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Afrodite Sailinglife, andare a vela ai tempi del “lockdown”

Avezzano – L’ultimo DPCM firmato dal premier Giuseppe Conte ha disposto un nuovo “mini lockdown” e le Regioni Italiane sono state suddivise secondo tre aree di rischio, zone rosse (ad alto rischio), zone arancioni (rischio intermedio) e zone gialle (le Regioni con meno rischi). Le nuove misure riguardano molti aspetti della vita quotidiana, tra cui anche lo sport e di conseguenza il mondo della vela.

Per questo motivo abbiamo raggiunto l’avezzanese Susanna Di Toro, armatrice della barca a vela “Afrodite” per sapere cosa ne pensa.

Come stai affrontando questo periodo e cosa hai in programma per i prossimi mesi con Afrodite Sailinglife.

Siamo stati proprio di recente su Afrodite che è attualmente ormeggiata a Manfredonia ed in previsione dell’adozione delle nuove manovre sul Governo abbiamo sistemato la barca per una forzata lontananza. La Puglia, infatti, è stata al momento considerata come zona arancione. Ciò detto le attività non si fermano, abbiamo avviato alcuni dialoghi con alcune testate nazionali e stiamo preparando alcuni reportage che andremo a proporre nei prossimi mesi per la scoperta del Gargano visto dal mare, scoperto da una barca, Afrodite!

Dalla tua esperienza la barca resta una forma “sicura” di vivere il mare anche in questo periodo?

Sicuramente sia in barca che a terra consigliamo sempre di tenere comportamenti responsabili con l’uso del distanziamento, della mascherina e di tutti i presidi sanitari consigliati dalle Autorità. Ciò detto, la barca è paragonabile ad una “casa” galleggiante, pertanto, con le giuste cautele è la forma migliore di autoisolamento e di distanziamento. Infatti, sia a bordo che in navigazione (ovviamente limitata in questo caso tra regioni “gialle”) i rapporti tra esseri umani subiscono un naturale allentamento, tale da poter esser una delle migliori forme di distacco fisico tra uomini e di avvicinamento al mare ed alla natura. Oltretutto, ci tengo a sottolineare che, come attività sportiva, la vela fatta ovviamente all’aperto ed in mare è una dei migliori modi per divagare l’animo e supportarlo a livello psicologico. Non ci scordiamo, infatti, che viene spesso usata anche come terapia di supporto psicologico”.

Pensi che la vela sia uno sport di prossimità ad esempio qui in Abruzzo?

Basta volerlo, tante sono le situazioni in cui poter andare a vela, pensiamo ai circa 7000 km di coste che contornano l’Italia o ai numerosi laghi dove è possibile andar in barca ovviamente in questo periodo nel rispetto dei limiti agli spostamenti e seguendo le raccomandazioni del Governo. Nella Regione Abruzzo, se vogliamo entrar nello specifico, abbiamo una costa ricca e diversificata lungo circa 150 km. Con i suoi maggiori porti quali Ortona, Vasto, Pescara e Giulianova – dove Afrodite è stata ormeggiata per un periodo – e le tante strutture sportive, quali associazioni e circoli velici, innumerevoli sono le occasioni per vivere il mare. Senza dimenticare la bellezza della costa dei trabocchi, ancor più suggestivi se visti dal mare. Ognuno di noi può trovar la formula a sé più congeniale per vivere questo sport dal windsurf alla vela d’altura”.

Come vuoi concludere il tuo intervento?

Richiamando lo spirito classico di Afrodite, ti cito una frase di Seneca “Animum debes mutare non caelum”. Per vivere la vela ed il mare non devi andare chissà dove…molla gli ormeggi e goditi la vela anche vicino casa!”.

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