Abruzzo – È venuta a mancare, a Teramo, Vittoria Italia Trieste Palucci, la donna più longeva dell’Abruzzo, scomparsa a un soffio dal traguardo dei 110 anni.
Con lei non scompare solo una figura familiare amatissima, ma un vero e proprio pilastro della memoria collettiva, capace di attraversare il Novecento con una grazia e una lucidità fuori dal comune.
Nata nel Marzo del 1916, ultima di nove figli, Italia portava nel nome l’eco profonda della sua epoca. Fu il padre a sceglierlo con cura, unendo Italia, Vittoria e Trieste in un omaggio patriottico alla fine della Grande Guerra.
Quel nome, così carico di significato, l’ha accompagnata in un viaggio lungo oltre un secolo, fatto di sani principi e di una dedizione instancabile verso i suoi cari.
Formatasi all’istituto Gemma Marconi, Italia aveva trasformato il ricamo in un’arte spirituale. Resta indelebile il suo legame con la Cattedrale di Teramo: la tovaglia d’altare che realizzò a soli 19 anni è ancora oggi il simbolo della devozione cittadina, utilizzata solennemente durante le celebrazioni per il patrono San Berardo.
Accanto al marito Francesco Pace, Italia ha costruito una vita fondata sull’affetto e sulla cura, diventando madre di cinque figli (tra cui il pittore Marco Pace) e poi nonna e bisnonna orgogliosa di nove nipoti e sei pronipoti.
A tutti loro va il cordoglio di chi ha avuto la fortuna di conoscere la sua simpatia e il suo esempio di vita straordinaria.
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