Aielli – Il murale di Marina Capdevila nel borgo di Aielli si arricchisce di un nuovo livello di lettura. Attraverso il progetto curato da MAUA (Museo di Arte Urbana Aumentata) e BEPART, l’opera d’arte urbana integra la realtà aumentata per conservare e restituire la memoria orale della comunità locale.
Al centro del dipinto c’è una scena tipica dei piccoli centri abruzzesi: le donne anziane sedute sulle sedie fuori dalla porta di casa, intente a parlare, osservare e presidiare lo spazio pubblico.
Con il progetto intitolato I joche de le Nonne, questa rappresentazione visiva acquisisce una dimensione acustica.
La creatrice Vanessa Biffi ha attraversato i vicoli del paese per registrare i canti popolari e le testimonianze dirette delle anziane residenti.
Inquadrando il murale con lo smartphone, le figure dipinte prendono vita e riproducono le registrazioni ambientali, trasformando la parete in un archivio sonoro accessibile a cittadini e visitatori.
Sull’iniziativa è intervenuto il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, sottolineando il valore dell’integrazione tra innovazione tecnologica e tradizione locale: “La tecnologia non sostituisce la memoria e non la trasforma in una didascalia. Le permette di tornare nei luoghi in cui è nata: tra le case, sulle sedie fuori dalle porte, nei vicoli, nelle voci e nel dialetto.”
Il percorso sonoro include brani della tradizione orale tramandati generazionalmente, permettendo di riascoltare i timbri e le flessioni dialettali del luogo direttamente nelle stradine dove quelle usanze sono maturate.




