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Accusato di atti persecutori verso la fidanzata, tentò di darsi fuoco: la lettera ai due carabinieri che lo salvarono

Redazione News


LUCO DEI MARSI – Prosegue il processo a carico di un giovane di Luco dei Marsi, assistito dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, accusato di atti persecutori nei confronti della fidanzata. Una vicenda segnata da una relazione sentimentale diventata particolarmente tormentata e da un episodio drammatico nel quale il ragazzo aveva tentato di togliersi la vita dandosi fuoco.

A salvarlo furono i carabinieri Antonio Tempesta e Luca Di Giustino, intervenuti in tempo per impedirgli di portare a termine il gesto. Ora il giovane ha voluto ringraziare entrambi con una lettera nella quale ricorda quei momenti e l’intervento dei due militari.

“Non so se esistono parole abbastanza grandi per ringraziarvi di quello che avete fatto per me. Quando stavo attraversando quel momento così buio avete avuto il coraggio di salvarmi la vita. Non dimenticherò mai la vostra presenza, la vostra pazienza, il coraggio che avete avuto nel restare al mio fianco. Una parte di me sarà grata per avervi incontrato proprio quando avevo bisogno. Grazie. Vi terrò sempre vicino al cuore”.

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