Sabato 14 marzo dalle ore 16:30, Rocca di Cambio nella sala polifunzionale Jacovitti, ospita un evento unico dedicato alla panificazione artigianale, un laboratorio dedicato ai più piccoli e non solo, per riscoprire il valore del pane come simbolo di tradizione, comunità e memoria. Con la guida della chef, nonché tedofora di Milano Cortina 2026, Lucia Tellone, l’evento vuole avvicinare grandi e piccini ai gesti e ai saperi della tradizione e alla riscoperta del tempo lento.
L’iniziativa, promossa dalle associazioni “I Mazzamurejje di Rocca di Cambio” e “Aree Interne – Territori Liberi”, propone un laboratorio pratico durante il quale i bambini e non, potranno imparare a impastare e conoscere i processi della panificazione artigianale, rispettosa della tradizione e dell’ambiente. Un’esperienza educativa e creativa che vuole trasmettere alle nuove generazioni il valore del pane come elemento di appartenenza e identità culturale.
La Presidente dell’Associazione “I Mazzamurejje di Rocca di Cambio, Chiara Pace ” dichiara che il pane è uno dei linguaggi più semplici e universali per raccontare ai bambini cosa significa essere parte di una comunità. Molto più di un alimento: diventa un tramite per raccontare valori profondi che appartengono alla cultura e alla vita dei nostri luoghi. In un’epoca che corre veloce, il pane ci ricorda che alcune cose importanti hanno bisogno di tempo, cura e presenza. Ospitare questo evento nel Comune più alto dell’Appennino, un luogo che rappresenta al meglio le radici, le tradizioni e lo spirito delle aree interne e montane significa unire generazioni diverse, tramandare storie e rafforzare il
senso di comunità, alimentando la voglia di restare”.
La presidente dell’associazione Aree Interne-Territori Liberi, Agata Tiberi, afferma che “il pane intreccia le storie, le tradizioni e le mani dei più piccoli di un’area interna che ha voglia di riscoprire insieme il valore simbolico della condivisione. Le pratiche del forno di comunità toccano tematiche di aggregazione, condivisione e di senso di appartenenza ai luoghi. Una tradizione antica per un futuro condiviso laddove il gesto della panificazione diventa un’occasione di coesione sociale, uno spazio di solidarietà e di trasmissione culturale. L’ingrediente segreto non sarà la farina ma il tempo condiviso e l’identità collettiva anche per un modello di comunità sostenibile. Nell’anno in cui un intero territorio è Capitale Italiana della Cultura non si può prescindere dalla collettività e dal senso di comunità che scaturisce dal gesto della panificazione simbolo di vita, rinascita e legame sociale”.
La ciliegina sulla torta sarà la chef Lucia Tellone un modello vivente di tornanza che animerà il laboratorio del pane. La chef Lucia Tellone, studi in lettere e filosofia e chef indipendente, è tornata nella sua Villa San Sebastiano (Tagliacozzo) ed ha ridato vita al forno sociale del paese. Dopo aver girato tra i più importanti ristoranti del Nord Europa – posti come Maeemo di Oslo o Frantzèn di Stoccolma – Lucia è stata segnalata nel 2016 da chef Cracco tra le dodici promesse della cucina italiana. Oggi la chef con passione, grinta e coraggio insegna l’arte della panificazione, la differenza tra le farine industriali vendute al discount e le farine agricole lavorate in modo tradizionale. Tradizione, passione e la felicità di impastare fanno di Lucia un simbolo della tornanza delle aree interne abruzzesi.


