A processo per violenza sessuale di gruppo



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Avezzano – Sono accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di cinque giovani di cui due donne. E ieri mattina i colpevoli, due magrebini, sono comparsi davanti al collegio giudicante del Tribunale di Avezzano (formato da Mastelli, Sorrentino e Lauro, tutte donne) per la prima udienza. I due sono Kamal El Mannani, residente ad Avezzano e Houssem El Hibari, residente a Pescina, entrambi 21enni, difesi dagli avvocati Pasquale e Luca Motta del foro di Avezzano. Come riporta Il Messaggero, davanti ai giudici i tre ragazzi, vittime della violenza, hanno ricostruito nei minimi particolari la triste vicenda in cui sono rimasti coinvolti la sera del 7 maggio scorso, davanti ad un locale di Scurcola Marsicana.

La vittime della violenza hanno raccontato di essere stati palpeggiati nelle parte intime e minacciati di accoltellamento se si fossero ribellati. Dal racconto sembra che i due stranieri fossero appena usciti da un noto locale di Cappelle dei Marsi, quando hanno avvicinato il gruppo dei giovani studenti avezzanesi che si intrattenevano nel vicino parcheggio. I magrebini hanno inveito contro i cinque giovani sostenendo che nel locale qualcuno aveva rubato i loro cellulari e quindi dovevano sottoporli tutti a perquisizione.

Uno si è addirittura qualificato come carabiniere, e l’altro si è vantato di essere stato in carcere, mostrando nel contempo una ferita da taglio al fianco sinistro, facendo intendere di non aver problemi a usare il coltello.
Gli studenti per evitare problemi hanno acconsentito a sottoporsi alla perquisizione: i due hanno approfittato per palpeggiare insistentemente nelle parti intime i giovani, tanto da provocare la reazione del gruppo.

I due poi si sono avvicinati alle ragazze col l’intenzione di palpeggiarle e tentare violenza, ma queste si sono opposte respingendoli fisicamente. Dopo le testimonianze dei tre studenti , il Presidente del Collegio, Carla Mastelli, ha aggiornato l’udienza ad ottobre prossimo per sentire le due studentesse coinvolte nella brutta vicenda. Ai due il Pm, Guido Cocco, ha contestato il reato di violenza sessuale di gruppo in danno dei ragazzi e il tentativo dello stesso reato nei confronti delle ragazze, oltre che il reato di violenza privata per averli sottoposti a perquisizione sotto minaccia. Ai due magrebini sono stati contestati anche i reati di porto abusivo di armi e danneggiamento. Infatti, per vendetta, poiché le donne si sono rifiutate di farsi palpeggiare, uno dei due ha estratto un coltello a serramanico e ha tagliato una gomma dell’auto dei ragazzi.




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