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A Capistrello, comuni, associazioni di categoria, imprenditori e rappresentanti del volontariato, provano a fare squadra per far crescere il territorio con lo Sportello Europa

Capistrello – Continua il lavoro di sensibilizzazione sul territorio, del Consorzio Sportello Europa, che nel pomeriggio del 19 febbraio, nella sala consiliare del comune di Capistrello, ha illustrato, attraverso le parole del presidente Lorenzo Berardinetti, il perimetro che definisce i contorni del distretto rurale marsicano.

Presenti all’incontro, amministratori dei comuni, referenti delle associazioni di categoria, imprenditori, artigiani e rappresentanti delle associazioni di volontariato. Ha aperto i lavori, con i rituali saluti, il sindaco Francesco Ciciotti che ha auspicato una maggiore partecipazione degli amministratori.

Obiettivamente pochi, quelli arrivati a Capistrello, fra loro, Pierluigi Oddi vicesindaco di Civitella Roveto, Ugo Buffone, assessore del comune di Canistro, Marco Bianchi del comune di Morino e Ezio Ciciotti per il comune di Celano, capofila del costituendo distretto.

Berardinetti ha offerto alla platea alcuni suggerimenti operativi attingendo alle sue esperienze  personali maturate nel Patto Territoriale e presso la Regione Abruzzo come presidente della commissione agricoltura. Tuttavia ha ribadito che ormai sono maturi i tempi per chiudere la fase costitutiva e passare alla firma conclusiva del protocollo, in modo da elaborare una proposta da sottoporre al vaglio della regione. 

A precisa domanda, il presidente del Consorzio Sportello Europa ha dichiarato che il comitato promotore conta di chiudere le adesioni entro il mese di aprile in maniera da ottenere, entro la fine di giugno, la definitiva approvazione della Regione. 

I referenti delle associazioni di categoria, Carlo Rossi per la Confesercenti, Giuliano Montaldi per la Confcommercio, Donato Di Marco per la CIA e Fabrizio Belisari per la CNA hanno tutti garantito il pieno supporto all’iniziativa impegnandosi a fare informazione fra gli iscritti alle loro rispettive associazioni.

Qualche perplessità è emersa dagli interventi di alcuni piccoli imprenditori attivi nell’agriturismo, che come spesso accade, si ritrovano da soli a far fronte a mille difficoltà, ma non questo hanno rinunciato a coltivare la speranza che sia possibile costruire un futuro migliore.

Fare sistema attraverso la costituzione di soggetti dotati di personalità giuridica, attrezzati per intercettare i fondi comunitari, è diventata l’unica strada per perseguire uno sviluppo diffuso sul territorio. Gli operatori economici ci credono. L’auspicio di tutti è che questa volta le speranze si trasformino in crescita duratura. 

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