Comune Avezzano, Presutti: ”Non siamo di fronte ad un commissariamento. Continueremo ad amministrare”



Avezzano – “C’è qualcuno che può pensare che un sindaco o un qualsiasi altro essere umano rinunci a 60mila euro per frugare 250 euro?” Così il consigliere comunale Gianluca Presutti, presidente della Camera Penale di Avezzano, nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri a Palazzo di città.

“Il fondamento sostanziale della legge Severino è volto a curare interessi che nulla hanno a che vedere con la correttezza della azione amministrativa. Quando arriverà il provvedimento di sospensione, il sindaco non potrà più svolgere le sue funzioni, ma dal punto di vista del funzionamento dell’Ente tutto sarà come è stato fino ad oggi, con l’unica differenza, politicamente, ma non giuridicamente importante, che tutte le funzioni del sindaco saranno esercitate dal suo vice.

Dal punto di vista del funzionamento non cambia nulla. Non siamo di fronte ad un commissariamento. La maggioranza che ha stravinto le elezioni di Avezzano continuerà a governare la città. Cercheremo di farlo mettendoci, tutti, un impegno ulteriore rispetto a quello che abbiamo profuso fino ad oggi proprio per supplire alla mancanza del sindaco. Il primo cittadino rimane il nostro punto di riferimento. Il programma di mandato, che abbiamo sottoscritto quando ci siamo candidati e che è stato approvato dal consiglio comunale, è e rimane quello”.

Ma cosa succederà quando arriverà il decreto di sospensione? “Per far rientrare il prima possibile Gianni Di Pangrazio – conclude Presutti – metteremo in campo due tipi di iniziative: chiederemo che il giudice civile disapplichi il provvedimento del prefetto che sospenderà il sindaco, se e quando arriverà, sollevando una questione di legittimità costituzionale della norma e faremo appello contro questa sentenza che noi riteniamo assolutamente ingiusta”.