Abruzzo – La presenza dei cervi nelle aree abitate dell’Alto Sangro torna al centro del dibattito sulla sicurezza a causa di una serie di incidenti che hanno coinvolto diversi visitatori.
A Villetta Barrea, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, un uomo di 65 anni è stato travolto da un esemplare mentre si trovava in gruppo per un momento di sosta nel borgo.
Dopo i primi soccorsi forniti dai presenti, il personale sanitario ha trasferito il 65enne in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Castel di Sangro. Le sue condizioni complessive non destano preoccupazione.
Si tratta del terzo episodio registrato nel comune nell’arco di meno di una settimana. Il 17 Settembre, un turista di 57 anni era stato caricato dopo essersi accostato a un cervo per scattare una fotografia, riportando un trauma all’addome e una ferita all’inguine che ne avevano richiesto il trasporto in eliambulanza all’ospedale dell’Aquila.
Nella stessa giornata, un altro visitatore di 41 anni era rimasto contuso in circostanze analoghe.
La sequenza di contatti ravvicinati interessa diverse località della zona. Nei giorni precedenti, a Scanno due uomini erano finiti a terra dopo essersi accostati agli animali per accarezzarli, fotografarli o somministrare loro del cibo, senza riportare lesioni.
L’episodio aveva spinto l’amministrazione comunale di Scanno a firmare un’ordinanza per imporre il rispetto delle norme di comportamento con la fauna selvatica.
Di fronte agli ultimi fatti, anche la sindaca di Villetta Barrea, Giuseppina Colantoni, si sta muovendo per emanare un provvedimento analogo con indicazioni e divieti specifici, mentre valutazioni sul tema sono in corso anche a Villalago.
L’ente Parco e le autorità locali hanno rinnovato l’invito a mantenere le distanze di sicurezza, ricordando che, pur essendo ormai abituati al contatto visivo con le persone e soliti spingersi nei pressi dei centri abitati, i cervi rimangono animali selvatici le cui reazioni possono rivelarsi imprevedibili.
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