Capistrello – C’è un filo invisibile ma potentissimo che lega l’arte alla memoria di un territorio, specialmente quando si parla di storie che hanno attraversato i confini.
A Pescocanale, questo filo torna a colorarsi grazie a EmigrArte, il progetto promosso dall’associazione Lenatorte che trasforma le strade in una gigantesca tela a cielo aperto.
Dal 6 al 9 Luglio, i riflettori (e i pennelli) si accendono in Via Rianza per la nascita di una nuova, significativa opera.
Le protagoniste di questo nuovo capitolo sono tre artiste, tre amiche unite da un’unica, grande passione per l’arte: Cinzia Leggi, Sabrina Lustri ed Elisabetta Rocchetti.
Già note e apprezzate dalla comunità per il segno speciale lasciato lo scorso anno, le tre creative sono pronte a rimettersi in gioco con la sensibilità e il talento che le contraddistingue. Il loro compito?
Dare vita a un murale che intreccerà nuove storie di emigrazione, unendo i fili del passato, i sentimenti del presente e le promesse del futuro.
“Con talento, creatività e sensibilità, sono pronte a dare vita ad un murale che racconterà nuove storie di emigrazione ed emozioni, intrecciando arte, memoria e futuro“, scrivono dall’associazione Lenatorte.
La magia di EmigrArte non risiede solo nel risultato finale, ma nel processo stesso. L’associazione Lenatorte invita residenti, passanti e visitatori a non essere semplici spettatori passivi, ma a vivere il viaggio creativo nella sua interezza.
Chiunque si troverà a passare in Via Rianza nei giorni dell’evento avrà l’opportunità unica di assistere dal vivo alla nascita dell’opera.
Un invito a fermarsi, osservare i dettagli che prendono forma, ascoltare il rumore dei pennelli e lasciarsi catturare da una storia che prende vita sotto i propri occhi.
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