Abruzzo – In una giornata dal profondo significato civile, il 25 Novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne, le escursioniste del CAI Valle del Giovenco hanno voluto lanciare un potente messaggio di memoria e impegno, ricordando due giovani vittime di un atroce delitto avvenuto in montagna quasi trent’anni fa.
Oggi, le Donne del CAI Valle del Giovenco, affiancate dagli amici del gruppo Quota 2000, presieduto da Tonino Di Palma, hanno percorso i sentieri del Monte Morrone per giungere a Mandra Castrata, il bosco nei pressi di Passo San Leonardo, in Abruzzo.
Questo luogo fu teatro di un efferato crimine di cronaca nera, tristemente noto come il “delitto del Morrone“, avvenuto il 20 Agosto 1997.
L’escursione, coordinata dalle DDE (Donne Direttrici di Escursione) Francesca Rossi e Rossana Falcone, è stata dedicata al ricordo di Tamara Gobbo e Diana Olivetti, brutalmente aggredite da Halivebi Hasani insieme a Silvia Olivetti, unica sopravvissuta fingendosi morta.
Le tre ragazze, originarie del padovano, furono assalite dopo aver chiesto al pastore indicazioni per la cima del monte, subendo la violenza dell’uomo armato.
Nel luogo del massacro, è stata depositata una targa in memoria delle vittime. La frase incisa è un solenne giuramento che lega la loro memoria all’attività escursionistica e alla montagna stessa: “In ogni passo, in ogni respiro sarete con NOI“
Con questa promessa, il CAI Valle del Giovenco ha voluto sottolineare l’importanza di non dimenticare e di onorare le vittime della violenza, riaffermando che i sentieri di montagna, luoghi di pace e libertà, non devono mai più essere macchiati da tali orrori.
Il gesto del CAI vuole essere un forte segno di presenza e di condanna contro ogni forma di violenza di genere, specialmente nella giornata simbolo del 25 Novembre.






