75 anni del Gruppo Scout l’Aquila 2: il senso dell’educare anche nei momenti difficili

L’Aquila – Settantacinque anni più uno. È condensato in questa formula il senso dell’evento che nella giornata di ieri, domenica 18 aprile, ha visto protagonista il Gruppo Scout Agesci L’Aquila 2. Un motto posto in evidenza sulle cartoline celebrative, realizzate dai ragazzi del gruppo, che per l’occasione sono state timbrate con lo speciale annullo filatelico concesso da Poste Italiane. Un compleanno diverso, posticipato lo scorso anno nella speranza che la pandemia allentasse la sua morsa, fortemente voluto quest’anno con la coscienza che la memoria vada preservata a costo di sacrificare la festa e privilegiare la celebrazione. 

LA STORIA

L’Aquila 2 è una realtà di circa cento ragazzi e una ventina di educatori che svolge la propria attività all’interno dell’Oratorio Salesiano dell’Aquila, ed è proprio qui che si sono tenute le celebrazioni dell’anniversario, a testimonianza di una relazione che perdura dalla fondazione del gruppo. L’11 novembre 1945, infatti, i giovani fondatori del gruppo Vinicio Iorio, Antonio Villani, Fausto Trecco, Vittorio Tracanna e Fabrizio Pica-Alfieri, iniziano le attività del gruppo ASCI AQ2 (Associazione Scout Cattolici Italiani). Nel 1966 alcune ragazze, tra cui le sorelle dei ragazzi già scout, danno vita all’AGI AQ1 (Associazione Guide Italiane). La fusione della componente maschile e femminile arriverà nel 1974, sull’onda delle rivoluzioni sociali all’ora corso, con la nascita a livello nazionale dell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani).

LA CERIMONIA E GLI OSPITI

Una cerimonia sobria che ha raccolto, in apertura della giornata, l’adesione del cardinale Giuseppe Petrocchi, del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, del delegato della pastorale salesiana Centro Italia, Don Emanuele De Maria e del direttore dell’Oratorio dell’Aquila, Stefano Pastorino. Per l’Agesci sono stati invitati: Padre Roberto Del Riccio, assistente ecclesiastico generale nazionale, Roberto Bollettini e Patrizia Ciccarelli, responsabili regionali, Nunzio De Luca e Chiara Feltrin, responsabili di zona. Presenti le delegazioni degli altri gruppi Agesci della città, insieme alle rappresentanze delle altre associazioni scout, Cngei, Fse, Masci. 

GLI INTERVENTI

“Momenti come quello di oggi – ha detto il sindaco Biondi durante i saluti – ridanno speranza alla città in questo periodo difficile. I ragazzi sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto in questa pandemia e vedere la loro gioia è testimonianza del buon lavoro fatto all’Aquila dagli scout”. Il cardinale Petrocchi ha sottolineato, durante la messa, la necessità per i giovani e per le associazioni cattoliche in particolare di allineare la propria vita all’esempio di Cristo. Infine Padre Del Riccio ha parlato del rapporto capo-ragazzo e dell’importanza educativa della vita all’aperto, condensando in questa frase il senso del suo intervento: “Siamo diventati protagonisti della nostra crescita perché un adulto, un capo, ha creduto in noi”. Particolarmente significativo anche il messaggio della direttrice provinciale di Poste Italiane, Roberta Iacovozzi: “Oggi si rinnova una collaborazione che già in passato ha dato i suoi frutti, con l’emissione di francobolli realizzati in occasione di altri traguardi raggiunti dagli Scout a livello mondiale e nazionale. Poste Italiane e il movimento Scout condividono alcuni importanti valori, quali il radicamento nel territorio, la vicinanza alle persone e la capacità di coniugare tradizione e innovazione, perché le nostre storie coinvolgono e avvicinano generazioni diverse tra loro”. L’intera manifestazione è stata condotta dai capi gruppo dell’Aquila 2 Davide Di Battista e Lorena Tennina.