45 anni fa il devastante terremoto in Friuli. L’alpino marsicano Giulio Gino Di Giacomo ricorda

Era esattamente il 6 maggio del 1976 e una potente scossa di terremoto colpì il Friuli. Si trattò del quinto peggior evento sismico che abbia colpito l’Italia nel corso del Novecento con una magnitudo pari a 6,5 gradi della scala Richter.

Una delle città più colpite, epicentro del terremoto, fu Gemona del Friuli. Ed è proprio a Gemona del Friuli che, in quel periodo, svolgeva il suo servizio di leva l’alpino marsicano Giulio Gino Di Giacomo che oggi vuole ricordare la tragedia vissuta dagli abitanti del Friuli.

Il terremoto del 6 maggio 1976 causò la morte di 989 persone oltre a circa 80.000 senza tetto. A Gemona 370 furono i morti, migliaia i feriti, più di 4000 gli immobili distrutti e danneggiati.

Il corpo degli Alpini, fin dai primi giorni, organizzò moltissimi volontari: a meno di un mese dalla tragedia sorsero il Centro Base Operativo per la raccolta dei materiali che stavano affluendo da tutta Italia, e i primi cantieri di lavoro. Nel corso dell’estate di quell’anno oltre 15.000 ex Alpini si alternarono al svolgere le loro ferie di lavoro in Friuli.