150 licenziamenti alla Toto Costruzioni, Partito Comunista: “pagheranno i lavoratori e la popolazione”



Abruzzo – I finti scontri tra la Toto e il Governo dei migliori capitanati dal banchiere Draghi saranno tutti a carico dei lavoratori e della popolazione abruzzese. Infatti, mentre a Roma si discute della revoca della concessione ad “Autostrada dei Parchi” del gruppo Toto, tra l’altro lautamente ricompensata con 2,5 miliardi di euro, la stessa Toto annuncia esuberi di 150 dipendenti della Toto Costruzioni S.p.A. impegnati nei lavori, pagati dallo Stato, ovvero da tutti noi, di adeguamento sismico delle stesse autostrade A24 e A25. Quasi contemporaneamente “Autostrada dei Parchi” annuncia dal 1° luglio un aumento dei pedaggi autostradali del 34% che arriveranno ad oltre il 375% nel 2030.

La procura di Teramo, intanto, rinvia a giudizio Carlo Toto, patron della Toto Holding che controlla sia “Strada dei Parchi” che “Toto Costruzioni” per inadempimento di contratti di pubbliche forniture e “attentato alla sicurezza dei trasporti”. L’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Teramoha riguardato la verifica delle condizioni di sicurezza statica e di efficienza del tratto teramano dell’autostrada A24 (opera strategica di rilevanza nazionale per finalità di protezione civile in zona altamente sismica) e la sussistenza di presunte responsabilità della società Concessionaria nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei viadotti autostradali”.

Allo stato attuale diversi sono i cantieri aperti e infatti la viabilità, soprattutto nel tratto della A24 tra il bivio di Torano e Teramo risulta alquanto disagevole per le continue interruzioni per i lavori. Diversi sono i viadotti demoliti, ma pochi ancora in ricostruzione. In questa situazione le domande che sorgono spontanee sono:

  • Come intende lo Stato intervenire per evitare che 150 famiglie restino senza stipendio?
  • Chi provvederà alla ricostruzione dei viadotti demoliti e soprattutto in quanto tempo?
  • Se lo Stato non è intenzionato a finanziare ulteriormente l’adeguamento sismico della A24 e A25, come mai ha permesso che i viadotti venissero demoliti? 
  • Se le responsabilità della concessionaria erano evidenti già da diversi anni e testimoniata da diversi servizi giornalistici, come mai il Governo Conte e il Ministro Toninelli hanno prorogato la concessione a “Strada dei Parchi” per altri 10 anni?
  • Quali sono gli interessi della Toto Holding e di apparati dello stato in questa tragica situazione?
  • Come mai il Governo Draghi, che vista la situazione attuale ritiene la Toto Holding inaffidabile, continua a finanziare la Toto Holding su progetti strategici quali quelli energetici?

Sono queste le domande che i Sindaci dovrebbero porsi oltre che protestare, giustamente, contro l’aumento dei pedaggi autostradali.  Alla situazione di “ricatto” che Toto ha posto al Governo con 150 licenziamenti e un’autostrada praticamente non più esistente, non poteva mancare “l’ottimo” lavoro, ovviamente svolto per il padrone, da parte dei sindacati padronali CGIL-CISL-UIL che hanno tenuto i lavoratori e la popolazione all’oscuro di tutto e informandoli solo a fatto compiuto e facendo passare come una vittoria l’incentivo di ben 4.500 € (sic!!!) per l’esodo volontario.

Ormai siamo giunti al punto finale che questo Governo deve dirimere: TOTO HOLDING è una ditta affidabile? Se la risposta è affermativa allora è giusto che lo Stato continui a finanziare le opere già iniziate, evitando i licenziamenti di 150 persone, se altrimenti non lo è, è necessario chiudere ogni ulteriore contratto che ha con questa ditta e farsi risarcire per i danni fatti. Noi comunisti riteniamo che le autostrade in Italia devono tornare allo stato e chi le ha gestite deve pagare i danni causati dalla mancata manutenzione.

Poiché chi ci rimette in questa situazione sono i lavoratori che rischiano il licenziamento; gli automobilisti che rischiano la vita su strade estremamente disastrate; gli utenti che a fronte della precarietà del tratto automobilistico, rischiando la vita, dovranno pure pagare il 34% in più di pedaggi. Esortiamo il popolo abruzzese a manifestare e a lottare affinché lo Stato:

  • nazionalizzi il tratto autostradale
  • garantisca l’impiego delle competenti maestranze, colpite dal licenziamento collettivo, nella ricostruzione dell’a24 e a25
  • completi i lavori urgenti che gli abruzzesi attendono. 
Comunicato stampa Partito Comunista – Abruzzo


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