“Una città più sicura” nei progetti di Serena Cinardi, in lista con Leonardo Casciere



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Avezzano. L’emergenza sicurezza, una questione sempre più impellente, un’urgenza posta in evidenza dagli accadimenti sempre più frequenti negli ultimi anni. Serena Cinardi, insegnante e madre di famiglia, candidata alle prossime amministrative di Avezzano nelle liste a supporto di Leonardo Casciere, parla del suo punto di vista sull’argomento e dei punti programmatici che vuole portare avanti con la propria candidatura.
“Negli ultimi anni il fenomeno della microcriminalità ad Avezzano è cresciuto esponenzialmente; certamente le cause sono da ricercarsi nel momento critico dell’economia, che ovunque storicamente ha comportato un aumento degli episodi criminosi, e dalle condizioni sociali mutate. Ma non si possono far risalire certi episodi solo alla casualità o a fattori esterni, occorre mettere in discussione ciò che è stato fatto fino ad oggi (poco) e prendere coscienza del fatto che occorrono nuove e più consistenti azioni di prevenzione e controllo”.
Il controllo della città e la riqualificazione urbana possono essere i primi strumenti su cui puntare come azioni deterrenti verso chi vuole delinquere: “strumenti semplici come, ad esempio, il potenziamento del sistema di illuminazione pubblica in tutta la città, centro e periferie, possono rappresentare, nella loro semplicità di implementazione, un deterrente verso chi vuole delinquere. Alla stessa maniera, la tecnologia ci fornisce oggi strumenti per la videosorveglianza cittadina e la registrazione di targhe e transiti, già adottati con successo in parecchi comuni d’Italia, che sono un valido supporto alle forze dell’ordine e allo stesso tempo un fattore di prevenzione, visto che sono ampiamente segnalati in modo da far comprendere a chiunque che la zona in questione è sorvegliata 24h su 24”.
Il controllo potenziato anche grazie al fattore umano “valorizzando il servizio delle forze dell’ordine e dei comitati di quartiere. Vigili urbani e polizia locale sono componenti fondamentali per la sicurezza della città, occorre approntare però a monte una strategia strutturata, che permetta loro di coprire al meglio il territorio. E’ poi fondamentale riconoscere loro l’importanza del ruolo, tutelarli nel lavoro e rivederne, se necessario, il numero. A supporto delle forze dell’ordine potrebbero operare anche comitati di quartiere, organizzati con il supporto dell’amministrazione, per la sorveglianza costante della città”.
Sicurezza cittadina che però deve essere anche frutto di un lavoro di prevenzione ed educazione dei cittadini e soprattutto dei giovani “riprendendo l’esempio di altre realtà, in cui l’amministrazione lavora, a stretto contatto con le scuole e le associazioni cittadine, su percorsi formativi ed educativi su argomenti quali la cultura della legalità, il rispetto delle regole e la responsabilità verso se stessi e come cittadini, oltre che di sensibilizzazione su argomenti quali bullismo, prevaricazioni e discriminazioni.”
In ultimo, analisi dei problemi della città e programmazione “con l’istituzione di tavoli di lavoro periodici, con l’obiettivo di analizzare e rivedere la situazione sull’aspetto della sicurezza cittadina, esaminare i problemi e le criticità più impellenti ed elaborare per essi piani di contrasto a breve, medio e lungo termine. Soluzioni di prevenzione, organizzate e ben strutturate, sono gli unici strumenti che possono portare ad avere nel lungo termine una stabilità nell’ambito della sicurezza”
Poca sicurezza, sinonimo anche, in alcuni casi, di poca libertà: “Non possiamo rassegnarci ad avere una città sempre meno sicura, dove il concetto di legalità perde costantemente di importanza. Gli adulti, gli anziani, le donne e soprattutto i nostri ragazzi, devono poter vivere la città, anche la sera, senza preoccupazioni e remore, senza condizionamenti dovuti ai pericoli in alcune zone”.
La sicurezza, un tema cardine del programma elettorale di Leonardo Casciere e particolarmente sentito da Serena Cinardi, che si mette in gioco in prima persona rispecchiandosi negli ideali di cambiamento del “proprio” candidato sindaco.




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