Tra poche ora si torna sui banchi di scuola. Anche alla Mazzini Fermi



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Avezzano. Tra poche ore si torna sui banchi di scuola. Gli studenti di Avezzano, secondo la tabella pubblicata dall’amministrazione comunale sul sito dell’Ente, apriranno un nuovo anno scolastico in scuole che hanno i requisiti per accoglierli.

Qualche giorno fa avevamo pubblicato la lettera inviata al dirigente scolastico della Mazzini Fermi, lo scorso anno, a firma dell’ingegnere Francesco Di Stefano, del Comune di Avezzano. (Leggi qui: https://www.terremarsicane.it/151981-2/).

Per la Mazzini Fermi si parlava di un indice di vulnerabilità sismica inferiore allo 0,20 e pertanto l’ingegnere annunciava l’urgente messa in sicurezza.

In questi giorni i genitori si sono fatti sentire. Dalla preside, dal Comune. Il terremoto di Amatrice, a sette anni da quello dell’Aquila, ha smosso le coscienze di tutti. D’altronde 600 morti sotto le macerie, nel terzo millennio, fanno un certo effetto.

I genitori hanno depositato anche una petizione con 400 firme, per chiedere l’accesso agli atti. Per sapere se quei dati che sono stati pubblicati anche da quotidiani nazionali, gli stessi a cui il sindaco aveva rilasciato interviste (roba di un paio di anni fa) dove esprimeva preoccupazione per lo stato della scuola, sono veri o no.

I genitori sono quanto mai preoccupati. Perché? Perché ad Avezzano, alla Mazzini Fermi, sono arrivati i tecnici dell’Enea. A quanto pare l’indice della scuola non è inferiore allo 0,20 ma supera lo 0,30. Presto fatto. Il Comune ha deciso di riaprire.

Alcune classi delle prime elementari rientreranno negli scantinati, come gli anni precedenti. Forse si pensa che, in caso di terremoto, i bambini di sei anni rispetto a quelli più grandi abbiano gambe più agili per correre. Chissà.

I genitori? Alcuni sono ancora sul piede di guerra. Tanto che alle 8, davanti ai cancelli della scuola, pare arrivi Mi Manda Rai 3. Le telecamere, sempre nel terzo millennio, continuano sempre a fare un certo effetto. Speriamo di non assistere a qualche passerella, ma diamola pure quasi per certa.

Intanto una schiera di consiglieri ed ex assessori ora ci vanno giù pesante.

Di seguito la nota inviata e firmata dai consiglieri comunali di Avezzano Claudio Tonelli, Fabio Ranieri, Filomeno Babbo, Vincenzo Gallese, Alessandro Barbonetti, Alberto Lamorgese, Emilio Cipollone, Stefano Chichiarelli, Mariano Santomaggio; nonché da Lorenzo De Cesare (Alleanza di Centro per Avezzano).

Si intitola: OPS… “La sicurezza”

Prendiamo atto dei nuovi indici di vulnerabilità e siamo relativamente sollevati poiché qualche “tecnico” ci aveva esageratamente  fatto preoccupare. A questo punto però, riteniamo sia inevitabile far rifare le verifiche anche agli altri edifici perché, probabilmente, anche lì possono essere stati fatti degli errori.

È chiaro che non si possono spendere soldi pubblici in modo scellerato pertanto, siano quantomeno restituiti i soldi delle parcelle e, per coerenza, si faccia una denuncia per procurato allarme. Chissà pure se rischiamo di perdere i finanziamenti approvati sulla base del grado di vulnerabilità degli edifici?

Tutto questo finisce per complicare ancora di più la vicenda per la mancanza sia di trasparenza che di scelte politiche che abbiano a cuore, in primis, la sicurezza dei ragazzi. La scarsità di risorse finanziarie non può essere prioritaria rispetto alla salvaguardia di vite umane.

Non può mancare la fiducia nelle istituzioni e purtroppo, con questo comportamento, non solo il cittadino è disorientato, ma sembra quasi che si stia facendo un indegno braccio di ferro con la comunità.

Se l’obiettivo del Sindaco Di Pangrazio era quello di alzare un assurdo polverone per evitare di farci vedere chiaro, dobbiamo ammettere che ha fatto centro.




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