Medaglie d’Onore per gli avezzanesi Ruscitti e Prosperi

Medaglie d’Onore per gli avezzanesi Ruscitti e Prosperi

“Quando venne liberato, il sergente italoamericano gli consegnò una pistola, lasciandolo solo con il suo torturatore austriaco. Attilio Ruscitti, però, conosceva la forza del perdono, e preferì abbracciare l’anziana signora e la giovane ragazza che gli avevano passato di nascosto il cibo.

Se ne tornò a piedi dall’Austria fino in Abruzzo, senza aver usato neppure un proiettile, e senza volere o mai cercare vendetta”.