Si fingono carabinieri e palpeggiano due giovani. Due arresti per violenza sessuale di gruppo



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Scurcola Marsicana. “Guarda che sono un carabiniere”, e ancora: “Se tiro fuori il tesserino poi ti devi spogliare tutta!”.

Con queste parole, un giovane di origine marocchina avrebbe voluto imporsi su una studentessa, per perquisirla. Secondo lui avrebbe potuto avere lei il cellulare che gli avevano rubato poco prima dentro a un pub. Non solo minacce ma anche palpeggiamenti nelle parti intime a due studenti, maschi, ripetuti.

I carabinieri della stazione di Tagliacozzo hanno arrestato due persone per violenza sessuale di gruppo.

Si trakamaltta di Kamal El Mannani, residente ad Avezzano e Houssem El Hibari, residente a Pescina, entrambi 21enni di origine marocchina.giuseppe-el-hibar

Secondo la ricostruzione dei militari della compagnia, al comando del capitano Edoardo Commandè, la sera del 7 maggio scorso, i due erano appena usciti da un noto locale di Cappelle dei Marsi, quando hanno avvicinato un gruppo di giovani studenti avezzanesi che si stavano intrattenendo nel vicino parcheggio. Con fare concitato El Mannani ed El Hibari hanno annunciato che poco prima nel locale qualcuno aveva rubato i loro cellulari e quindi dovevano sottoporli tutti a perquisizione.

Per intimidire i ragazzi, El Mannani si è addirittura qualificato come carabiniere, mentre El Hibari si è vantato di essere stato in carcere, mostrando nel contempo una ferita da taglio al fianco sinistro, facendo intendere di non aver problemi a usare il coltello.

A quel punto, i malcapitati, per evitare che la situazione degenerasse, hanno acconsentito a sottoporsi alla perquisizione. Le ragazze hanno svuotato le borsette, mentre i ragazzi si sono fatti perquisire sulla propria persona.

È in questa fase che si è consumato il reato più grave: El Mannani ed El Hibari, infatti, non si sono limitati a perquisire i ragazzi, ma li hanno insistentemente palpeggiati nelle parti intime, tanto da provocare la reazione di uno di essi. I due si sono poi avvicinati alle ragazze col chiaro intento di ripetere il gesto su di loro, ma le due hanno opposto un deciso rifiuto, respingendoli fisicamente.

Per questo motivo a El Mannani ed El Hibari viene contestato il reato di violenza sessuale di gruppo in danno dei ragazzi e il tentativo dello stesso reato nei confronti delle ragazze, oltre che il reato di violenza privata per averli sottoposti a perquisizione sotto minaccia.

Ma ai due sono stati contestati anche i reati di porto abusivo di armi e danneggiamento. Infatti, non soddisfatto, forse contrariato dal rifiuto delle ragazze a sottoporsi alla perquisizione personale, El Mannani ha poi estratto un coltello a serramanico e ha tagliato una gomma dell’auto di uno dei ragazzi.

I due arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Gli arresti sono scaturiti dalla richiesta del pm Guido Cocco al gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia.

El Mannani è lo stesso giovane denunciato due volte dagli agenti del commissariato, una volta a settembre e una volta a novembre dello scorso anno, per l’interruzione del pubblico servizio, sui bus della Tua, perché viaggiava sprovvisto di biglietto e poi rifiutandosi di dare le proprie generalità minacciava l’autista.




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