Scuola di via Puglie, lavori non finiti, slitta l’apertura



Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

Avezzano – Slitta la riconsegna della scuola di via Puglie e, di conseguenza, il suono della prima campanella nel nuovo edificio, previsto a inizio anno, sarà spostato alla prima decade di marzo. I ritardi dovuti alla difficoltà di approvvigionamento dei materiali -un problema nazionale- che hanno allungato la conclusione del cantiere, hanno indotto l’impresa a chiedere un prolungamento dei lavori. Inevitabile, quindi, la revisione della tabella di marcia rispetto all’apertura della scuola di via Puglie che, in base alle previsioni, era stata messa in programma dall’amministrazione per il post festività natalizie. 

    L’operazione è stata al centro di un incontro-sopralluogo tra i rappresentanti dell’amministrazione, con in testa il vice sindaco, Domenico Di Berardino, l’assessore ai lavori pubblici, Emilio Cipollone, il presidente della commissione urbanistica, Gianluca Presutti, il consigliere, Ignazio Iucci, il dirigente di settore Antonio Ferretti, il dirigente didattico, Fabiana Iacovitti, il responsabile del servizio prevenzione e protezione, ingegner Antonio Spera, la docente Alessandra Sanità, il direttore dei lavori, l’impresa e il collaudatore: qui i responsabili hanno evidenziato le difficoltà di approvvigionamento dei materiali, dovuti all’emergenza sanitaria e alla grande richiesta per il superbonus, che non hanno consentito di completare l’edificio nei tempi previsti. 

      “Per cause di forza maggiore, quindi,”, afferma Cipollone, “l’apertura della nuova scuola slitterà di qualche mese. In perfetta sintonia con la dirigente didattica, che sta seguendo passo passo l’evoluzione del progetto affinché la nuova scuola sia al top, in questo periodo di tempo supplementare l’amministrazione comunale investirà ulteriori risorse per dotare l’edificio scolastico di servizi digitali di ultima generazione”.  

   L’intervento da 7 milioni e 200 mila euro con i fondi ricostruzione rientra nel progetto “Scuole sicure” messo in cantiere dalla prima amministrazione Di Pangrazio. La nuova scuola, costruita nell’ex deposito della Scav, con 10 classi della primaria, 15 della secondaria di primo grado e due per il sostegno, 5 laboratori, una biblio-mediateca, un auditorium e una palestra, ospiterà tutti gli alunni della scuola primaria “G. Mazzini” e secondaria di primo grado “E. Fermi”.