San Benedetto dei Marsi, un etto e mezzo di hashish e 7mila euro in contanti. Arrestato un 37enne



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San Benedetto dei Marsi. La lotta al traffico ed al consumo di droga nella Marsica, fenomeno purtroppo diffusissimo su tutto il territorio, condotta dai carabinieri della compagnia di Avezzano, agli ordini del capitano Enrico Valeri, prosegue senza sosta con l’ennesimo arresto: finito in manette questa volta Rachid Loudifa, classe 1979, domiciliato a Lecce nei Marsi. Si tratta di una persona già sottoposta all’obbligo di firma in caserma, per reati sempre legati allo spaccio di stupefacenti.

L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione Carabinieri di San Benedetto dei Marsi, ed è stata coordinata dal maresciallo Giuseppe Cappiello (nella foto insieme al maresciallo Loreto Colabianchi).

Il 37enne è stato sorpreso in Corso Vittorio Veneto a bordo della sua macchina e, appena capito di aver attirato le ‘attenzioni’ dei militari a bordo dell’autovettura di servizio, ha dapprima tentato di allontanarsi per le traverse interne per poi, raggiunto e fermato dai militari, dare evidenti segni di nervosismo.

San Benedetto dei Marsi, un etto e mezzo di hashish e 7mila euro in contanti. Arrestato un 37enne
Rachid Loudifa

I Carabinieri, impegnati in uno specifico servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dello spaccio di droga, hanno da subito ritenuto di dover procedere al controllo dell’immigrato, ritenendone il comportamento sospetto.

Sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di 3 panetti di hashish per un peso complessivo di 150 grammi e oltre 1700 euro, secondo i carabinieri, provento dell’attività di spaccio.

La perquisizioSan Benedetto dei Marsi, un etto e mezzo di hashish e 7mila euro in contanti. Arrestato un 37ennene veniva estesa all’abitazione del ragazzo, dove venivano rinvenuti altri 5000 euro in banconote di piccolo taglio ritenuti anche questi provento dell’attività di spaccio.

Loudifa, al termine delle formalità di rito è stato accompagnato nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari, secondo quanto disposto dal procuratore Andrea Padalino, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano.




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