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Presutti: “Il parcheggio di Piazza Martiri di Capistrello è uno scempio, una dissennata opera di cementificazione”

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Avezzano. “Il parcheggio di Piazza Martiri di Capistrello è un vero e proprio scempio”.

A parlare è l’ex assessore del Comune di Avezzano Crescenzo Presutti, oggi candidato nelle liste del candidato sindaco Gabriele De Angelis.

Presutti commenta così la notizia della “riqualificazione della piazza”, diramata dall’ufficio stampa del Comune:

Il “Regolamento per il recupero delle acque meteoriche e sulla permeabilità dei suoli” adottato, all’unanimità, con Delibera di C.C. n. 56 del 29.12.2014, vieta qualsiasi modificazione delle superfici permeabili (superfici a verde, superfici drenanti, ecc.) che comporti la diminuzione del grado di permeabilità, sanzionandone la violazione con l’obbligo di ripristino dello status quo ante. In particolare, nel caso di realizzazione di parcheggi, tanto pubblici quanto privati, le disposizioni regolamentari impongono di garantire la tutela delle falde sotterranee da contaminazione. Scendendo nel dettaglio, il Regolamento stabilisce che nella realizzazione di parcheggi debba essere garantito un indice di permeabilità di almeno 30%, con esclusione delle situazioni in cui non siano presenti condizioni minime di permeabilità sufficienti a garantire le prestazioni richieste dal presente regolamento, certificate da un geologo. Inoltre, ove la quota parte del parcheggio con finitura superficiale impermeabile abbia una superficie inferiore a mq 300 dopo la necessaria raccolta delle acque piovane della stessa, è ammessa l’immissione nel sistema fognario delle acque chiare o, in alternativa, la dispersione diretta nel terreno a condizione che in corrispondenza del punto di dispersione sia realizzato un idoneo strato filtrante opportunamente dimensionato in relazione alla natura e permeabilità media del terreno.

Ove la quota parte del parcheggio con finitura superficiale impermeabile abbia, invece, superficie superiore a 300 mq è obbligatoria la raccolta delle acque piovane ed il loro trattamento mediante appositi sistemi di separazione e raccolta degli oli inquinanti. Queste sono le regole cui l’Amministrazione uscente, nella foga dell’asfalto elettorale si è sottratta nella realizzazione del parcheggio retrostante la sede della ex ASL.

Queste disposizioni erano state adottate per cercare di arginare il consumo di suolo che è un fenomeno angosciante.

Tanto per intendere, l’ultimo rapporto annuale dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione ambientale) indica che in Italia ogni secondo vengono “mangiati” 4 metri quadrati di territorio, per un totale di 35 ettari al giorno, ovvero 250 km quadrati in un biennio ed è stato calcolato che l’avanzata del cemento comporta un danno quantificato in 800 milioni di euro l’anno. Sempre per comprendere la portata del problema, secondo la denuncia di Coldiretti, il consumo di suolo ha fatto dire addio in 25 anni a un quarto dei campi coltivabili. L’impermeabilizzazione del suolo, come è noto, influenza negativamente il ciclo naturale dell’acqua disturbando l’equilibrio fra precipitazione, evaporazione, alimentazione della falda acquifera e deflusso superficiale. Sulle superfici impermeabilizzate, infatti, le precipitazioni defluiscono quasi per intero e si raccolgono nelle canalizzazioni; l’evaporazione e l’alimentazione della falda vengono invece fortemente limitate. Tutto ciò causa eventi di piena gravosi. Sono ormai frequenti nella nostra Città fenomeni di allagamenti di sottopassi, di strade e la zona sud di Avezzano palesa gravissimi problemi nelle reti fognarie a causa di una crescente espansione urbanistica della zona nord, cui non si è mai inteso intervenire programmando opere dirette a rendere più efficiente il sistema fognario. Ancora. Una parte dei processi di degradazione macro e microclimatica del nostro ambiente è causata ed alimentata dalla sigillatura e impermeabilizzazione dei suoli.

Le superfici impermeabilizzate e sigillate provocano un riscaldamento della massa d’aria sovrastante e i moti convettivi portano al ricircolo delle polveri. Il calore del sole accumulato e irradiato ha, come diretta conseguenza, un aumento delle temperature nelle nostre città, venendo a mancare il naturale effetto mitigatorio dato dal processo di evapotraspirazione della vegetazione.

Il veloce deflusso delle precipitazioni nei corsi d’acqua, essendo stata eliminata o fortemente ridotta la naturale infiltrazione attraverso gli orizzonti del suolo, porta disordine nella regimazione delle acque meteoriche sottratte al naturale ciclo di captazione e restituzione all’ambiente mediante l’infiltrazione, l’evaporazione e l’evapotraspirazione.
Il parcheggio di Piazza Martiri di Capistrello, lungi dall’essere un’opera importante, è un vero e proprio scempio.

A parte il fatto che quell’area avrebbe potuto e dovuto essere riqualificata diversamente, se proprio si voleva realizzare un parcheggio questo non avrebbe dovuto essere costruito in questo modo, bensì seguendo i criteri regolamentari adottati dal Consiglio Comunale  utilizzando materiali compatibili con l’ecosistema.   Ciò avrebbe consentito il rispetto del ciclo naturale dell’acqua, migliorando di conseguenza la qualità di vita nell’ambiente, assicurando la filtrazione ed il drenaggio delle acque piovane, così da alimentare le falde acquifere sottostanti.

Questa dissennata opera di cementificazione e violazione di norme (lo stesso dicasi per la propaganda) dovrebbero far apparire il Sindaco e la sua amministrazione come legibus solutus.

Avezzano, riqualificato il parcheggio ex Asl

https://www.terremarsicane.it/costruzioni-a-misura-dambiente-avezzano-1-in-abruzzo/

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