Ponte Giovenco, Caruso, replica a Camilli e Piacente “hanno maldestramente rivendicato la paternità delle decisioni assunte”

L’Aquila– Il Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, interviene sul tema del Ponte Giovenco e  della frana di Campotosto.
A seguito dell’approvazione della modifica del programma delle OOPP e del bilancio dell’anno in corso, per l’inserimento gli interventi per il Ponte del Giovenco, nonché della frana di Campotosto, vi è stato un comunicato stampa del Consigliere provinciale Camilli a cui ha fatto eco il segretario provinciale del PD, i quali rivendicano il merito delle predette iniziative”, dichiara Angelo Caruso in una nota stampa.

Senza nascondere una certa irritazione, mi vedo costretto a stigmatizzare tali affermazioni, poiché non è la prima volta che la condotta del Camilli sia caratterizzata da alchimie, allorché in diverse occasioni ha tentato di alterare il senso delle azioni compiute dal Consiglio Provinciale, come avvenuto in questa occasione per la quale costoro hanno maldestramente rivendicato la paternità delle decisioni assunte.

Ora, sebbene vi fossero le condizioni per una chiamata in causa dei predecessori, mi preme precisare che la nostra amministrazione ha sempre mantenuto un profilo alto sulle molteplici criticità che ha ereditato, finalizzando le innumerevoli azioni nella direzione del risultato, mai enfatizzando i successi ottenuti.

“Mentre il nostro operato si caratterizza costantemente nel recupero di inadempienze pregresse, continua il presidente della Provincia, “quello di Camilli si declina spesso isolatamente ed in tutt’altra direzione, come quando si è astenuto all’atto dell’approvazione del bilancio, avvenuto con la massima tempestività per consentire l’avvio delle tante opere di cui ha egli stesso tentato l’appropriazione dei meriti.
Non dissimile è stato il suo comportamento quando è stato ricevuto il comitato costituito per il suddetto ponte, benché egli fosse membro della commissione viabilità e sebbene regolarmente convocato nella seduta del 17 u.s. è rimasto ingiustificatamente latitante.
Nel merito della vicenda voglio ribadire che abbiamo assunto impegni nei confronti delle comunità interessate dalla problematica, adottando misure straordinarie capaci di contingentare i tempi per la riapertura del ponte nel breve termine. Da sottolineare che le azioni promosse non hanno mai subito pause, poiché dopo la perizia del tecnico incaricato, è seguita la fase delle indagini geologiche, nonché la elaborazione dei primi interventi per la messa in sicurezza del manufatto.
Tutto ciò è avvenuto in costanza della iniziativa di coinvolgimento del Comune di Bisegna ma senza che ciò abbia in alcun modo rallentato le azioni programmate.

A margine di quanto sopra rappresentato non posso esimermi dall’esprimere un certo rammarico per non essere riuscito ad instaurare un clima di leale collaborazione il consigliere Camilli, dovendo a questo punto constatare definitivamente la sua tendenza alla tragressione delle regole della correttezza, pertanto mi vedrò costretto a rinunciare ad un rapporto fiduciario con lui“.

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