Piscina comunale, Di Matteo, De Cesare e Lucarelli tornano all’attacco



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Avezzano. Il Comune di Avezzano non assegna ancora tramite un atto ufficiale, la concessione della piscina comunale. Dopo le dichiarazioni dell’assessore allo Sport, Fabrizio Amatilli, che ha chiarito che tutto ancora può accadere fino a quando non ci sarà un atto ufficiale, Di Matteo, De Cesare e Lucarelli tornano all’attacco.

“Facendo seguito alle dichiarazioni dell’assessore Amatili apparse sulla stampa in merito al bando della piscina Comunale ed al fatto che ancora è tutto “aperto” come egli afferma, la cordata di imprenditori locali guidata da Nazzareno Di Matteo, Lorenzo De Cesare e Alessandro Lucarelli, fanno conoscere che è ancora rimasta priva di riscontro la loro richiesta di accesso agli atti inviata al Comune di Avezzano il 4/11”, si legge in una nota diffusa alla stampa, “Certo non c’è da stupirsi se un’amministrazione che impiega oltre tre anni per fare un bando lasci trascorrere più di un mese senza far conoscere l’esito definitivo dello stesso ma a questo punto occorre porsi, nella speranza che l’assessore risponda, qualche domanda. Chi sta gestendo la piscina Comunale? Chi sta pagando le utenze? Ed inoltre come mai in tutti questi anni la FIN ha pagato l’acqua a forfait e non a consumo con mancati incassi stimabili in oltre 100.000 per le casse del CAM?”.

“Abbiamo appreso che alcune associazioni sportive avezzanesi, come il pattinaggio, non hanno avuto il permesso di praticare la loro attività sportiva in strutture del Comune poiché non autorizzate per tale sport. Allora un’amministrazione sensibile al problema della sicurezza come può permettere che una situazione così ingarbugliata, come quella della gestione della piscina Comunale, si protragga per tutto questo tempo?”, continuano gli imprenditori nella nota, “Dal canto nostro attendiamo che il Comune si degni di metterci a disposizione la documentazione richiesta per permetterci di valutare l’opportunità del ricorso al TAR”.

 

[vc_row][vc_column][td_block_11 custom_title=”Leggi anche” post_ids=”153962″][/vc_column][/vc_row]



Lascia un commento