giovedì, 4 , Marzo

Il Comune di Cerchio perde il dott. Antonio Tarola

Cerchio - Il Comune di Cerchio perde il dott. Antonio Tarola. Con un video sul suo profilo Facebook il Sindaco Gianfranco Tedeschi ne dà...

Prima pagina

Pedaggi autostradali, i Sindaci accolgono la richiesta di Toninelli, sospesa la manifestazione prevista per oggi. ma…

Autostrade – In merito al rincaro dei pedaggi autostradali del tratto A24/A25 prosegue la polemica che coinvolge i sindaci dei comuni di Lazio e Abruzzo, che hanno inviato una nota firmataria congiunta, e il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli.

Il ministro sottolinea come attraverso un lavoro molto complesso si sia ottenuta la sospensione dell’aumento delle tariffe a partire dal primo ottobre scorso, un avvio anticipato dei lavori per la messa in sicurezza attraverso l’anticipazione straordinaria di 192 milioni di euro e lo svolgimento di ispezioni straordinarie in seguito alle quali il concessionario Strada dei Parchi Spa ha assunto decisioni importanti relative alla sicurezza degli utenti delle infrastrutture; Toninelli inoltre informa che è tuttora in corso la rinegoziazione del Piano economico finanziario con Strada dei Parchi.

Alla luce di ciò, il ministro chiede maggior appoggio da parte delle istituzioni locali nei confronti delle istituzioni nazionali, evitando di minacciare iniziative di protesta che potrebbero danneggiare l’operato delle istituzioni e dei cittadini, oltre che portare a strumentalizzazioni in vista delle prossime elezioni regionali.

La risposta al messaggio del ministro Toninelli, scritta dal sindaco di Carsoli Velia Nazzarro in qualità di portavoce dei sindaci, indica come le manifestazioni di protesta nascano principalmente dall’indifferenza delle istituzioni centrali e dalla volontà di tutelare gli interessi dei territori rappresentati, negando inoltre qualsivoglia tentativo di strumentalizzazione in vista delle elezioni regionali.

Il sindaco comunica inoltre la volontà di sospendere la manifestazione prevista per il 31 ottobre prossimo, e nel caso in cui non ci fossero riscontri alle istanze entro il 9 novembre, sarebbe concreta l’ipotesi di nuove manifestazioni di protesta.

Ultim'ora