“Mi hanno salvato la vita”, un cittadino ringrazia gli operatori del pronto soccorso di Avezzano

Avezzano – Una storia da pelle d’oca, ma per fortuna a lieto fine. E’ la storia di un giovane di Pescina che, durante un tragitto in macchina, ha cominciato ad accusare strani sintomi, formicolii in testa e nel viso e intorpidimento delle dita delle mani e dei piedi.

Una veloce chiamata in viva voce al suo medico cardiologo di Pescara e subito la corsa al Pronto Soccorso di Avezzano.

Dopo aver sentito il mio cardiologo di Pescara ho subito capito, dalle sue parole e dalle sue domande, che qualcosa di serio stava succedendo. Ho preso la Superstrada per arrivare più velocemente al Pronto Soccorso di Avezzano per le cure necessarie” ci confida il giovane.

L’infermiera del pre-triage mi ha aiutato ad entrare in Pronto Soccorso, perché a quel punto non avevo più le forze neanche per camminare e cominciavo ad avere anche difficoltà respiratorie. I sanitari hanno subito capito la gravità della situazione e si sono immediatamente attivati per evitare il peggio. Un’azione complessa e coordinata eseguita anche in collaborazione con il cardiologo pescarese, sempre in contatto con Avezzano” continua.

Mi hanno salvato la vita e per questo non li ringrazierò mai abbastanza” continua il pescinese “il mio pensiero va a tutti quelli che mi hanno aiutato e senza i quali oggi non sarei qui a parlarne. Voglio ringraziare tutto il personale sanitario del Pronto Soccorso e dei reparti di Radiologia Interventistica, di Cardiologia, di Dialisi, di Medicina e di Ortopedia, dove ad allarme rientrato sono stato trasferito per il ricovero. I miei ringraziamenti vanno anche a tutti i lavoratori della Sorveglianza Biblos dell’Asl che mi hanno aiutato tantissimo. Oggi sono a casa e sto bene. Il peggio è passato ma grazie solo a loro” conclude il giovane.

Una situazione estrema per la quale sono stati determinanti i tempi rapidi e la professionalità dei medici del Pronto Soccorso di Avezzano e di tutto il personale sanitario presente per salvare la vita al giovane di Pescina.