Marsica fanalino di coda, anche il personale del settore agricoltura verso Pescara



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Marsica – Non tira una buona aria per la Marsica. Malgrado timidi segnali di ripresa, la situazione nel territorio resta critica per tutti i comparti e i rappresentanti politici locali devono affannarsi per ‘ mettere una pezza’ agli sgambetti subiti dall’area, come l’esclusione della Marsica dalle zone destinatarie degli aiuti di Stato – zonizzazione della 107.3.C, sostegni della legge 181 del 1989 – per il cui conferimento la Regione Abruzzo ha individuato come zona assistita la sola area aquilana, individuando in essa nove comuni sui dieci prescelti, mentre per l’area peligna unico comune incluso è Sulmona.
Nessun comune della Marsica è stato inserito nell’elenco dei destinatari degli aiuti.

Si punta ora a far inserire la Marsica nelle aree di crisi semplice, così da accedere a parte dei fondi che saranno appositamente stanziati . I criteri di definizione delle stesse saranno resi noti nel corso della conferenza Stato – Regioni in programma per il prossimo 2 marzo.

Intanto, anche il personale del settore agricoltura prende altre direzioni, in questo caso la via della costa, per il disposto trasferimento a Pescara. Sulla decisione si sono espressi molto criticamente i Capigruppo della maggioranza in Consiglio comunale di Avezzano. “La Marsica non può essere considerata il fanalino di coda delle scelte politiche che riguardano lo sviluppo economico del territorio quando si parla di agricoltura – hanno detto i Capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale – il nostro territorio trova nel comparto agricolo la più grande forza ed è impensabile depotenziare le risorse umane e strutturali presenti nella Marsica, a favore della costa, dove, tra l’altro, confluiscono già innumerevoli opportunità, a più livelli. Il valore di un’intera regione passa inevitabilmente attraverso la cura e la valorizzazione di ogni singolo territorio e, penalizzare le aree interne, agendo proprio su quelle che rappresentano le loro maggiori potenzialità equivale a rischiare di mettere in ginocchio un intero settore e una grande e rilevante parte dell’Abruzzo. Auspichiamo ad una ristrutturazione del settore agricoltura che sia esattamente conforme alle istanze e alle priorità della strategia agricola regionale, che punti al rispetto delle professionalità presenti nel territorio marsicano, rafforzandone l’organico e non di certo impoverendolo. Ricordiamo all’assessore Dino Pepe, l’incidenza della Marsica nei settori agricolo e forestale – concludono – è solo partendo dalle nostre riconosciute potenzialità che possiamo rilanciare l’economia locale e questo non può essere sottovalutato”.
Sulla questione sono intervenuti anche Alessandra Cerone e Leonardo Rosa, rispettivamente assessore all’agricoltura del Comune di Avezzano e consigliere comunale del gruppo misto “non è possibile pensare di togliere il personale che da anni svolge le sue funzioni per il comparto agricolo nella Marsica, una terra che deve gran parte della ricchezza ai suoi prodotti agroalimentari e che persegue il rilancio della propria economia attraverso il settore primario”.



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