La storia del candidato Gianluca Marianella: “Abbiamo salvato la Cartiera, ora lottiamo per tutti i lavoratori”



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Avezzano. La Marsica lo ha conosciuto come uno degli “irriducibili combattenti” della vertenza della Cartiera Burgo di Avezzano. Ora vuole che la sua esperienza come rsu della Cgil maturi con la scesa in campo in politica, in modo da “vincere” anche per tutti gli altri lavoratori, di Avezzano ma anche della Marsica intera.

È così che si presenta Gianluca Marianella, lavoratore della Cartiera, solo fino a poco tempo fa a rischio perdita di lavoro. Marianella si è battuto insieme ai suoi colleghi e alle altre sigle sindacali, in sinergia con i politici del territorio, affinché lo stabilimento del nucleo industriale di Avezzano rimanesse aperto.

Ha vinto e ora ha scelto di candidarsi con il Pd e il sindaco Gianni Di Pangrazio.

“In questo momento di grande disaffezione e di sfiducia verso la politica vorrei che si capisse il perché della mia discesa in campo in politica per le elezioni comunali, dove arrivo per battermi per le politiche del lavoro”, esordisce il candidato, “La mia esperienza in campo sindacale e lavorativo è maturata all’interno della storica cartiera di Avezzano e proprio la ben nota vicenda e vertenza, con la riconversione della linea produttiva ed il rilancio della azienda stessa, mi ha fatto capire l’importanza della politica in questa vicenda”.

“L’azione sindacale mi ha insegnato che oltre alle solite azioni di lotta e di pressione, trovando la sinergia giusta con gli enti locali e regionali, si possono ottenere risultati ottimi per la comunità, partendo proprio dal lavoro che deve essere rimesso al centro della discussione politica. Perché è dal lavoro e dalla sua dignità che si ricomincia a costruire un paese e la sua comunità.  Questo vuole essere il mio impegno in politica”, conclude Marianella, “guardare al lavoro e all’occupazione, in particolare al mondo della disoccupazione giovanile e quella femminile, cercando opportunità, creando quei presupposti per far tornare il lavoro di cui questa terra ha bisogno per non tornare ad essere un paese di emigranti ma un Comune ed una zona che ritorni ad avere le sue potenzialità attraendo investimenti. Il tutto lavorando in collaborazione anche con la politica regionale”.




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