La Fiamm punta su Avezzano con nuove assunzioni e un piano di investimenti per una maggiore produttività e più sicurezza. Soddisfatto Tangredi



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Avezzano – L’accordo sottoscritto fra l’azienda e le organizzazioni sindacali, sarà sottoposto all’approvazione delle maestranze ma l’esito appare scontato dal momento che tutte le parti in causa sono uscite soddisfatte dalla trattativa. Presenti al tavolo, la responsabile delle risorse umane di Fiamm, Penelope Ferri, affiancata da Paolo Chiocca e dal responsabile dello stabilimento, Angelo Grassi, coadiuvati da Ciaccia Emanuele di Confindustria.

Per le sigle sindacali erano presenti Antonello Tangredi di Fim-Cisl, Elvira De Sanctis per Fiom-Cgil e Alfredo Mascigrande sia come Uil-Uilm che RSU. Mascigrande è anche consigliere comunale, in quota Lega, nel Comune di Avezzano. Gli altri referenti delle RSU erano: Aceto Antonio, Anselmi Luca, Martellone Lidio, Prospitti Gianluca e Rossi Nazzareno.

Grazie all’accordo conseguito, i dipendenti dello stabilimento di Avezzano avranno buste paga più pesanti, a fronte di un incremento della produttività che verrà misurata attraverso un sistema premiante, che le parti, hanno concordato fissando una serie di parametri,atti a delineare percorsi virtuosi dei comportamenti tali da permettere il raggiungimento di obiettivi che daranno diritto alla corresponsione di premi predefiniti.

Il cosiddetto premio di risultato è stato definito in sede di trattativa, secondo un articolato meccanismo di riconoscimento annuale in busta paga che segue una progressione a salire, e viene attribuito se il dipendente rispetta una serie di prescrizioni orientate alla meritocrazia.

Sul fronte della sicurezza, l’azienda ha comunicato un piano di investimenti, già previsti per l’anno solare 2021/2022, finalizzati a migliorie infrastrutturali della linea di produzione e degli ambienti di lavoro. La Società punta ad azzerare l’incidenza degli infortuni sull’attività produttiva attraverso una forte azione di sensibilizzazione sui comportamenti virtuosi, applicando gli standard europei.

A tal proposito è in corso un programma di salvaguardia della salute dei lavoratori attraverso un continuo e attento monitoraggio della quantità di piombo rilevata nel sangue. Tale piano prevede che entro il 2025 nessun lavoratore dovrà avere una presenza di piombo nel sangue superiore a 20 microgrammi su decilitro.

Questo valore potrebbe essere rivisto al ribasso, se le autorità sanitarie dovessero apportare modifiche normative allineate alle direttive europee. Già oggi in Germania, il valore massimo consentito è 15 microgrammi per decilitro.
Quanto alle nuove assunzioni, è stata accolta la proposta delle organizzazioni sindacali di stabilizzare i lavoratori con contratto a temine. In pratica è stato stabilito un piano di inserimenti con contratto a tempo indeterminato di 25 lavoratori nel triennio 2022/2024

Sul buon esito della trattativa abbiamo raccolto le impressioni a caldo di Antonello Tangredi che non ha nascosto la soddisfazione per il risultato portato a casa. «In un momento come questo è molto importante poter offrire ai nostri iscritti il risultato concreto di una trattativa il cui esito non era affatto scontato.» Queste le sue prime parole.

«Credo che questo accordo segni la grande capacità del Sindacato di saper perseguire gli obiettivi nell’interesse dei lavoratori. Il contratto integrativo aziendale era scaduto dal marzo del 2020 e per via della pandemia, non avevamo più avuto modo di confrontarci in presenza. Solo nel maggio scorso abbiamo potuto proporre una piattaforma di secondo livello.» Continua Tangredi.

«Evidentemente i buoni accordi si fanno sempre in due, e da questo punto di vista devo riconoscere che i vertici Fiamm hanno mostrato, fin da subito, attenzione alle nostre proposte. Credo che i nuovi modelli organizzativi orientati alle importanti sfide da affrontare sui mercati vadano necessariamente condivisi con i lavoratori.»

«Gli incentivi previsti nell’ambito dei premi di risultato, legati alla necessità di mettere in campo comportamenti virtuosi, dimostrano che una maggiore produttività non debba per forza essere in antitesi con la sicurezza sul posto di lavoro.»

«È ovvio che le prescrizioni per la tutela della salute vanno rispettate, e su questo, abbiamo ottenuto un’indennità che riconosce il tempo impiegato nelle operazioni di svestizione al termine del turno. È un segnale che va al di là del riconoscimento monetario, è un segnale che dice – il lavoratore è al centro delle strategie aziendali – ed è esattamente quello che deve fare un Sindacato.»