Interrogazioni sulle elezioni da parte del Meetup “Amici di Beppe Grillo Avezzano”



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Avezzano. Questo articolo scritto da Biagio Solimeo (in foto), organizer di Amici di Beppe Grillo Avezzano,  vuole porre, in maniera serena e non polemica, dopo le avvenute elezioni amministrative dello scorso 11 giugno, delle semplici domande a coloro che hanno condotto la campagna elettorale decidendone tutta la strategia (quindi in particolar modo ci riferiamo ai signori Fedele, Ranieri, Eligi).

1) Perchè la scelta è ricaduta proprio su Francesco Eligi che non è di Avezzano? Chiediamo questo poiché noi in quanto attivisti certificati non siamo stati chiamati a votare l’eventuale candidato, come invece è stato fatto per la città di L’Aquila, la quale ha raccolto, a nostro avviso in maniera più trasparente e democratica (seguendo i dettami del M5S nazionale), le candidature esclusivamente online poi votate tramite regolare assemblea.

2) In base a quali criteri sono stati selezionati i tanti candidati che hanno composto la lista certificata del M5S? Per anzianità, per lavori svolti, o semplicemente come riempilista?

3) In base agli ottimi risultati ottenuti nelle regionali e nelle europee 2014, non credete che se si fosse lavorato trasparentemente e in maniera più sinergica sia tra noi attivisti che con i cittadini, si poteva ambire addirittura ad un ballottaggio, e di conseguenza allo stesso governo della città?

Poniamo questa domanda poiché a nostro avviso temi quali la sanità, il lavoro, il CAM, i rifiuti, non sono mai stati affrontati con la dovuta importanza sia sul piano locale che regionale, e questo perché tutte le decisioni venivano, e tuttora vengono vagliate da uno sparuto numero di persone (quelle citate in precedenza). Oltretutto, proprio perché non vogliamo apparire dei semplici denigratori del lavoro altrui, mettiamo in evidenza come nel breve giro di tre anni, ovvero dalle elezioni del 2014 (regionali ed europee come già detto) il M5S di Avezzano é passato da un risultato pari al 22,84% riferito alle regionali (4657 voti) e addirittura al 33,16% delle europee (6493 voti, primo partito ad Avezzano)fino ad un misero 5% odierno (di lista), e quindi ci sorgono spontanei due quesiti: Non vi sembra che qualche voto sia stato perso per strada? Considerate dunque, dopo questi dati i 2011 voti della lista Eligi un risultato di cui andare fieri?

4) Perché il vicepresidente della Camera Luigi di Maio è stato ricevuto nel chiuso di un locale (Don Orione) invece che in un’ agorà pubblica quale poteva essere Piazza Risorgimento? Il movimento non è nato e cresciuto proprio nelle piazze divenendo il primo partito d’Italia? Probabilmente se i cittadini fossero stati maggiormente coinvolti i risultati avrebbero potuto essere piú positivi.

5) Perché l’attuale sede in Via Trento è stata aperta più di un mese prima dell’avvenuta certificazione della lista da parte della Casaleggio Associati, iniziando quindi la campagna elettorale con tanto di utilizzo del simbolo (tramite vetrofanie e bandiere) pur sapendo che tutto ciò è vietato dal regolamento nazionale? (vedasi la lettera di Di Battista e Fico ai Meetup).

Ricordiamo, senza poter essere smentiti, che l’utilizzo del simbolo da parte dei Meetup e delle
liste certificate può avvenire solo per la durata della campagna elettorale (né prima, né oltre).
In conclusione, volevamo esporre una riflessione all’attivista Giorgio Fedele, altresí fondatore
del Meetup storico di Avezzano nonché braccio destro del Consigliere Ranieri in Regione.

E’ opinione comune che una sua candidatura nella lista M5S sarebbe stata ben vista dai più, sia
attivisti che normali cittadini; quindi, non ritiene che sarebbe stato opportuno mettersi in gioco
in prima persona nella sua tanto amata Avezzano?

Tutte queste domande le rivolgiamo a chi ha avuto l’onere e l’onore di rappresentare il M5S
nella nostra cittá, poiché risulta evidente, dati alla mano, una perdita enorme di consensi sia
umani che prettamente elettorali. Il nostro invito é quello di guardarsi tutti negli occhi, nessuno
escluso, per riflettere sui nostri errori cercando di correggerli e di farne ammenda.
Erano questi i buoni propositi a cui si sperava di arrivare dal 2013 in poi? Non crediamo.

Detto questo, auguriamo un buon lavoro al signor Eligi all’interno dell’emiciclo avezzanese.




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