Il tribunale boccia la “rivoluzione agricola” di D’Alfonso. E’ tutto da rifare



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Regione. “Un’altra mazzata per il governo D’Alfonso e le sue velleità di “rivoluzionare” (sic!!!)  la macchina amministrativa: il Tribunale Ordinario di Teramo ha dichiarato “antisindacale” il comportamento della Regione laddove ha proceduto a collocare in disponibilità parte del personale della Direzione Politiche agricole senza consultare le organizzazione sindacali. Di fatto la riorganizzazione è annullata, gli oltre 400 dipendenti della struttura tornano tutti allo stesso livello e si dovrà cominciare una nuova procedura”.

E’ quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo commentando “con sgomento quanto si legge nel dispositivo del Tribunale: la tanto osannata riorganizzazione fortemente voluta da D’Alfonso si è rivelata un clamoroso flop così come avevo preannunciato e più volte denunciato. Questo passaggio comporterà un ulteriore blocco dell’attività amministrativa e di conseguenza dell’impegno dei fondi europei. Oltre al danno la beffa perché oltre ad annullare tutti gli atti la Regione è stata condannata a pagare le spese legali. Davvero un’altra brutta pagina per questo governo regionale”.

LEGGI QUI: sentenza-agricoltura




Lascia un commento