Il Medioevo ad Ortucchio col progetto che mette tutti d’accordo: primo passaggio nella Marsica di Carlo I D’Angiò



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Ortucchio – Si è fatto attendere ma, alla fine, il cavaliere errante della Francia è arrivato alla marsicana isola di Ortigia, fino ai piedi del sontuoso Castello arroccato. Ieri pomeriggio, fra le strade del Comune di Ortucchio, si è svolta la prima tappa del progetto intercomunale dal titolo di ‘Marsica Medioevale’, partorito da un’idea lungimirante del Centro Studi culturali Carlo I D’Angiò, guidato dall’architetto Fallocco. Battesimo d’onore, quindi, con i sindaci del territorio marsicano. La rete cresce e si allarga. 200 figuranti per il paese famoso per il ben noto laghetto.

La manifestazione, una rievocazione storica in pieno stile cavalleresco e fedele all’originale, è stata elaborata, per l’edizione di quest’anno e per la prima volta nella sua storia, in tre appuntamenti dal Centro Studi culturali Carlo I D’Angiò, già fautore dell’attribuzione del Premio Internazionale omonimo,in nome dello stesso cavaliere conquistatore della nobile casata francese degli angioini. Nella manifestazione era presente anche il comune di Avezzano con la rappresentanza dell’assessore Kathia Alfonsi (assessore agricoltura – sport – servizi demografici e servizi elettorali)

La realizzazione della prima tappa di Marsica Medioevale ha avuto, fra gli altri, il patrocinio del Comune di Ortucchio e della Regione Abruzzo ed è stata un vero e proprio successo di visite e di visitatori. Nel mezzo della cornice incantata di quella che fu l’isola di Ortigia al tempo delle spade e dei menestrelli, laddove ancora permane un residuo dell’ex lago del Fucino, ecco che un fiume di figuranti, sbandieratori, musici, cavalli e altri favolosi animali, ha dato vita alla rievocazione del corteo medievale ‘Ortigia Medioevale: il passaggio di un re’.

Le dormienti pietre di un castello tornano a urlare la loro presenza, si guarniscono di armigeri, si colorano di luce nuova, scaldano gli animi rilassati con fiaccole e danze…e le tavola interna è pronta ad accogliere i signori della corte.

«Altro che Medioevo periodo di buio e di oscurità. Il progetto ‘Marsica Medioevale’ – definisce l’architetto Fallocco – punta proprio a far riscoprire la bellezza passata di una terra che tanto diede ai fasti e alle glorie di quel periodo antico».

Era il 23 agosto del 1268 quando, sui Piani Palentini marsicani, a qualche chilometro di distanza da Scurcola, Carlo I D’Angiò si scontrò in una furente battaglia contro Corradino di Svevia.  Iniziò un periodo di mutamento per la Penisola. Il re marciò verso Ovindoli, passando per Sulmona. Transitando, poi, per Celano, costeggiò il lago Fucino, finendo nelle vicinanze di Avezzano e raggiungendo, a quel punto, una località presso il colle di Albe, dove realizzò il suo quartier generale. Queste le tappe del percorso marsicano del cavaliere.

I percorsi dei due protagonisti delle famigerata Battaglia dei Piani Palentini (Corradino di Svevia e Carlo I D’Angiò) prende vita e vibra nei Paesi ricompresi nell’itinerario; un progetto che vede coinvolto tre Stati, tre Regioni e ormai molti Comuni del territorio Marsicano.

Presenti al Corteo anche i sindaci dei Comuni limitrofi di Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Scurcola Marsicana, Collelongo, Pescina, Sante Marie e una rappresentanza di Magliano de’ Marsi. Dalla Regione, anche il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, presidente della Commissione Agricoltura. Un evento, questo, atteso dai turisti, e curioso per gli indigeni; una moltitudine di gente, così, ha affollato gli angoli delle strade: al centro, come in una prestigiosa cartolina storica d’autore, i tre filoni del corteo rievocativo che si sono dispiegati lungo le vie. Spettacoli di danze tipiche e i ben noti lanci degli sbandieratori hanno arricchito una cornice già di per sé eccelsa.

«Incominciamo da tre Comuni per arrivare ad allestire, nell’immediato domani, una rete magnifica di rievocazioni storiche. La Marsica del turismo – continua Fallocco – ha bisogno anche di questo tuffo culturale in un passato studiato e ragionato a dovere. Accendere le luci sul nostro Medioevo per capire, fino in fondo, quanto e in che misura i nostri territori siano stati protagonisti delle battaglie e delle conquiste di allora, prima fra tutte quella connessa alla ben nota Battaglia di Tagliacozzo, riportata anche nei versi della Commedia dantesca». Il sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti, ha ben accolto fra le braccia del suo Comune questa iniziativa: «Ringrazio, – dice – innanzitutto, il Centro Studi Carlo I D’Angiò per aver permesso al passato di riemergere così fortemente sul nostro territorio, in modo da far capire che si può andare avanti, nel futuro, proseguendo, comunque, su un selciato più battuto grazie all’intelligenza della ricostruzione. Ortucchio ha una dote straordinaria derivante dall’antichità: il suo castello. La prima torre, con pietre quadrate, venne costruita dai conti di Celano, nel 1350 circa. Poi fu terminata dai Piccolomini. – asserisce – ‘Marsica Medioevale’ sarà una grande attrazione per il turismo non solo di Ortucchio; oggidì, infatti, le economie dei piccoli Comuni marsicani hanno bisogno anche e soprattutto di circuiti come questo per non restare fermi al palo».

Il prossimo appuntamento con la rievocazione medioevale ci sarà a Scurcola Marsicana il giorno 21 agosto prossimo, con inizio del corteo storico sempre fissato alle ore 17 e 30. Ricostruire la storia per addentrarsi meglio nel tempo presente. «Ricostruire il passato – conclude Fallocco – per riuscire a scendere più in profondità nei risvolti, anche umani, che ci hanno preceduto. Non dimentichiamo mai che la nostra cultura è una derivazione di secoli e secoli di rivoluzioni. Ci si ribella, infatti, sempre con la ragione e con lo spirito: una battaglia non è mai solo fine a se stessa, ma, se da un lato, distrugge per ricostruire, dall’altro ricongiunge per resistere».




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