Ha 17 anni, ama il latino e da grande vuole essere un’orchestrale. La storia di Roberta Palladino, la studentessa del Pollione che suona già al Goldoni di Firenze e sogna i Berliner



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Ha 17 anni, ama il latino e da grande vuole essere un’orchestrale. La storia di Roberta Palladino, la studentessa del Pollione che suona già al Goldoni di Firenze e sogna i BerlinerAvezzano. Si è innamorata dello strumento del corno con le colonne sonore di Harry Potter e del Signore degli anelli. Da piccolina ascoltava quella musica e la curiosità l’ha portata a scoprire quello che poi è diventato il suo strumento.

Ama il latino e la fisica, studia al liceo Pollione di Avezzano e a 17 anni, quasi 18, già si esibisce al teatro Goldoni di Firenze. E’ un “piccolo prodigio”, è disciplinata e ha un sogno: completare la sua formazione in una delle orchestra sinfoniche più prestigiose del mondo, i Berliner Philharmoniker.

Roberta Palladino frequenta il quarto anno delle Superiori. Si è diplomata in corno a soli 16 anni al Conservatorio Casella di L’Aquila con il massimo dei voti. Anche sua sorella, Laura, è una musicista, è un’insegnate di clarinetto.

Dopo numerose esperienze con l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia (JuniorOrchestra) dove ha suonato come primo corno per cinque anni, seguita da direttori di fama nazionale e internazionale come Antonio Pappano, Steven Mercurio, Nicola Piovano, nel 2016 Palladino ha suonato con la prestigiosa Philarmonic Symphony Orchstra di Leopoli, in Ucraina.

La sua esecuzione come solista del “Concerto in mib maggiore k447” di  Mozart le ha fatto riscuotere un enorme successo personale. La sua positiva esperienza è continuata dopo con la Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia dove suona come secondo corno accanto al Maestro Konstantin Becker.

«Fin da piccola ho sempre cercato di accostarmi ad ambiti ricchi di sproni artistici e culturali ed immediatamente mi sono mostrata propensa a una così nobile arte: sebbene la sfera lavorativa nella dimensione musicale si presenti esigente e competitiva, grazie ad anni di studio mirati al perfezionamento ma soprattutto grazie alla passione e all’amore che nutro per il mio strumento e per la musica, mi sento ogni giorno sempre più vicina al realizzare questo sogno», racconta la giovane musicista che attualmente collabora con l’Orchestra “Colibrì Ensemble” di Pescara.

Palladino ha anche vinto il concorso come primo corno nell’Orchestra Giovanile Italiana (OGI) di Fiesole con la quale sta svolgendo la stagione concertistica 2016/2017. Numerose sono le produzioni musicali che sta svolgendo quest’anno al Teatro Goldoni e il Teatro dell’Opera di Firenze.

Cosa le piace di più studiare a scuola?

Conciliare la musica con il liceo richiede molti sacrifici. Ritengo che la scuola sia importante tanto quanto le mie attività musicali. Devo dire che le materie umanistiche, soprattutto il latino, mi appassionano molto e, fra quelle scientifiche, la fisica è senz’altro la disciplina che mi affascina ed incuriosisce maggiormente.

Cosa sogna di fare “da grande”?

«Le esperienze positive acquisite finora mi hanno convinta che fare la musicista e nello specifico l’orchestrale è esattamente quello che voglio fare nella vita. Dunque sogno l’opportunità di completare la mia formazione e la mia personalità musicale nel cuore di un’istituzione di indiscusso e riconosciuto valore… i Berliner, magari!».

«Fin dalla tenera età Roberta ha sempre sognato di fare la musicista e ci sta riuscendo», chiude il padre, Aldo Palladino, che insieme a sua moglie Leyla Spagnul ha sempre appoggiato le scelte della giovane, «la determinazione, la passione, la consapevolezza e lo studio continuo sono gli ingredienti che servono ai giovani per coronare qualsiasi sogno».

 



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