Elezioni ad Avezzano. Pellegrino (Cescot) ai candidati: “Presentate programmi e non proclami!”



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Avezzano. Sulle elezioni amministrative ad Avezzano, interviene Angelo Pellegrino, del Cescot Sulmona, cittadino ed elettore di Avezzano.

La campagna elettorale, nella Città di Avezzano, entra nel vivo. Numerose e a volte colorate ed estemporanee, sono le dichiarazioni che si susseguono in teatri, ristoranti e sugli organi di informazione. Lo confesso: questa volta mi sarei aspettato “Programmi”, non “Proclami”. In sostanza, avrei gradito un inizio di campagna elettorale diversa; magari fondata sull’imprescindibile necessità di programmi da attuare e, sicuramente, priva di inutili proclami.

Per questo mi permetto di lanciare un appello a tutti i possibili candidati a Sindaco della Città, ma anche a tutti quelli che si sentono già consiglieri eletti: <<Questa volta fateci sognare! Emozionateci con il vostro attaccamento ad una Città che “È” il capoluogo di una grande subregione, la Marsica appunto. Fateci gonfiare il cuore dal piacere di ascoltarvi e leggervi. Fateci rendere piacevole una disputa che rientri nei canoni della politica!>>.

Questo significa che la vostra campagna elettorale abbandoni le dispute personali e familiari; abbandoni le occhiate al buco della serratura; abbandoni il presenzialismo e l’ostentazione della propria immagine. Agli elettori piace discernere le differenze sulle cose che vi proponete di fare: il voto non è un voto ideologico; ma non possiamo non tener conto dei valori che sono alla base della nostra stessa vita. Ritengo necessario che si ridia, insieme, un senso alla “politica”, nella sua accezione più ampia: mettendo al centro delle vostre azioni il bene di un’intera collettività che tante speranze ripone in voi.

La “politica”, appunto, che deve decidere se favorire la società esclusivamente come strumento, manipolazione di una Città e del suo potere, oppure favorire una Città che sia veramente partecipata, cioè al servizio della vita sociale secondo il concetto di “bene comune”. Quest’ultima osservazione, anche se ovvia a tutti, è utile per ricordare che “Amministrare la cosa pubblica” è un cammino niente affatto facile, ma duro, come del resto il cammino di ogni azione che ha al centro la verità nella vita. Ma voi candidati non dovete aver paura, perché il vostro impegno deve seminare tracce, lasciare riconoscibile il senso della vostra vita e del vostro impegno.

Naturalmente, il mio grande auspicio ed il desiderio primario è che i programmi dei candidati sindaci non siano sono parole al vento e che i candidati consiglieri abbiano capacità, competenza, voglia di lavorare per la Città e, soprattutto, onestà intellettuale.




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