Delibera a sorpresa, il neo presidente Caruso “consegna” la Provincia in mano a Di Pangrazio che diventa manager



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L’Aquila. Il presidente della provincia, Angelo Caruso, ha disposto con atto che porta la data del 3 agosto, che l’ex sindaco di Avezzano, già direttore speciale della Provincia, la presa dell’incarico di

“responsabile dell’ufficio di diretta collaborazione del Presidente per l’espletamento delle seguenti funzioni:

  1. collaborazione nelle funzioni di indirizzo e controllo attribuite dalla legge agli organi di governo dell’Ente
  2. pubbliche relazioni, rappresentanza e portavoce del Presidente
  3. nonché l’incarico delle seguenti attività:

a) cura dei rapporti con la Regione Abruzzo al fine di definire la riassegnazione alla Provincia della titolarità della materia Energia e di Controllo sugli impianti termici e redazione di una proposta di gestione del servizio adeguata al contesto e connotata ai canoni di efficienza e di convenienza economica, nonché cura dei rapporti con la Regione Abruzzo al fine della riassegnazione di eventuali altre funzioni alla Provincia

b) cura dei rapporti con le istituzioni nazionali, regionali e locali e con le Università ed enti formativi

c) consulenza ed assistenza agli enti locali della Provincia

Il trattamento economico che avrà Gianni Di Pangrazio si andrà ad aggiungere a quello che già percepisce come direttore speciale (nel 2016 la retribuzione base ha sfiorato i 50mila euro) e sarà determinato dall’organismo indipendente di valutazione, presieduto dal commercialista avezzanese Agostino Di Pasquale (gli altri due membri sono i marsicani Patrizia Gentile e Augusto D’Alessandro) anche “in relazione all’esperienza ed elevata competenza professionale dallo stesso posseduta”,

Il fratello del presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, è stato nominato direttamente dal presidente Caruso che a quanto pare non si è consultato con i neo consiglieri appena eletti.

Gianni Di Pangrazio come dipendente della provincia è ancora sotto processo per falso, peculato e abuso d’ufficio e la sentenza finale è attesa per settembre.

C’è da capire se Caruso abbia agito in assoluta autonomia oppure se c’è stato un accordo politico di cui sicuramente emergeranno “gli sponsor”. Si attendono ora le reazioni, che si presume non siano positive, del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis e di quello dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

 




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