De Angelis: “Gestire con oculatezza il denaro pubblico per ottimizzare le spese per la lotta al randagismo”



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Avezzano. Il problema del randagismo nelle città è uno di quei temi che non ha mai trovato grande accoglienza dalla politica. Le Amministrazioni comunali italiane, per la maggior parte dei casi e ad ogni latitudine, non fanno altro che accettare come un fatto inesorabile i numeri che provengono dai canili continuando a spendere in malo modo milioni di euro nei vari anni per mantenere i cani nei canili. Il tutto, però, senza riuscire ad influire minimamente nella diminuzione del numero di cani randagi e senza garantire un minimo di benessere agli animali stessi.

“Nell’incontro che con il dottor Aseleti abbiamo avuto con il Dottor Marchi, che è il Direttore Sanitario del Canile Sanitario – afferma Gabriele De Angelis -, si è ribadita la necessità di intraprendere oggi più che mai scelte di natura etica, politica, tecnica e gestionale, condivise da tutti gli attori coinvolti nel problema. Il Vet-Lp è l’attore principale per la lotta al randagismo, avendo il ruolo di educatore e formatore dei proprietari di animali d’affezione. E’ necessario incentivare con più enfasi l’identificazione e la registrazione di animali d’affezione, consigliare con più incisione la sterilizzazione”.

Secondo il candidato Sindaco di Avezzano della coalizione INSIEME, “Gli animalisti dovrebbero avere un strategia comune per ottimizzare il materiale umano ed economico e sarebbe ora che il Comune gestisca con più oculatezza il denaro pubblico ottimizzando le spese per la lotta al randagismo.

La semplice messa in bilancio della posta per le spese dei canili comunali e sanitari – ha approfondito De Angelis – non è sufficiente e non serve nemmeno a scalfire un problema che ha dei risvolti sia sanitari che di vivibilità e decenza della città. A mio avviso bisogna ormai prevedere di investire soprattutto nella prevenzione e nell’educazione nonché introdurre attività sanzionatorie, per diminuire domani i costi del randagismo e soprattutto i randagi stessi. Anche questo – ha concluso De Angelis – è necessario fare per una Avezzano bella: bisogna avere un vero senso del rispetto per gli animali”.



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