Botte a Trasacco, le dichiarazioni della compagna dell’uomo accusato di aver ferito Babusci



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Trasacco. Su quanto accaduto a Trasacco interviene Amalia Salvi la compagna dell’uomo di origine africana accusato di aver ferito Pietro Babusci, che è ancora ricoverato in ospedale.

Nell’intenzione di scongiurare che l’esito delle dichiarazioni rese da Luigi Babusci, che si definisce una “macchina da guerra”, possano sovvertire una sommossa di ordine razziale, si precisa che: l’aggressione del commerciante nei confronti del ragazzo extracomunitario, quale integrato nella cittadina di Trasacco, poiché convivente stabilmente in unione civile con donna italiana, ha origine da un debito contratto non dal ragazzo extracomunitario, ma da una parente della convivente italiana, del ragazzo.

Il ragazzo nulla ha che fare con quella partita di soldi, estraneo alla vicenda se non per aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine sia nella lite insorta il giorno prima, tra il commerciante Babusci Pietro e la famiglia della convivente, sia nella mattina seguente, di buon ora, in cui sembrava essere tornata la calma, allorché veniva invece di nuovo aggredito, minacciato di morte ed insultato con odio razziale, sia dal commerciante che dal fratello di questi, Babusci Luigi, mentre era alla fermata del bus.
Il ragazzo ora preferisce restare in casa per timore di essere raggiunto da altri.

Aggressione a Trasacco, la ricostruzione dell’accaduto di Luigi Babusci, il fratello di Pietro, il ferito che si trova ancora in ospedale




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