Avezzano – Roccasecca, disagi e disservizi per i pendolari



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La tratta Avezzano – Roccasecca  per le sue difficoltà e disagi si è sempre imposta all’attenzione, tanto che si  è  parlato di una vera e propria telenovela.

Adesso, senza andare molto a ritroso nel tempo, cioè ieri mattina, il treno per Avezzano delle 11:03  ha viaggiato con quasi venti minuti di ritardo, creando forti disagi ai passeggeri che sarebbero dovuti salire su altre corse ad Avezzano chi per piacere, chi per lavoro, chi per studio.

Uno dei tanti motivi era il cattivo funzionamento di una porta.

Alcuni  viaggiatori, purtroppo, non hanno potuto prendere l’altro mezzo ed hanno dovuto cambiare i loro programmi.

L’altro giorno, quando il freddo era pungente a causa della neve sulle montagne, da Avezzano a Sora si è viaggiato con un finestrino completamente aperto: le chiusure ai lati erano saltate, non è stato necessario allora togliersi cappotti e giacconi.

Qualche giorno fa, ancora, la corsa della mattina degli  studenti  è passata con quasi mezz’ora di ritardo   poiché il treno è apparso all’orizzonte (Sbuffando)  quando ormai tutti avevano perso le speranze di salirci, creando forti difficoltà anche a coloro che al lavoro si sono dovuti giustificare.

Ieri sera il treno delle 18:47, che parte da Avezzano per Sora, è rimasto mezz’ora fermo alla stazione di Capistrello: la coincidenza che veniva da Sora portava un ritardo la cui entità era sconosciuta anche ai capotreni e macchinisti.

Questa  situazione si aggiunge ad un altro grave disagio che i viaggiatori vivono ogni giorno,  da quando sono stati tolti i punti vendita dei biglietti nei  bar per il  percorso  della Valle Roveto.

Prima era possibile fare il biglietto o l’abbonamento nel bar di riferimento, che magari dava anche altre informazioni come gli orari, se c’era o no un ritardo ecc…ecc…così ci si poteva comunque organizzare senza  stare lì ad aspettare non si sa quanto tempo.

Adesso purtroppo, visto che  le stazioni giacciono in silenzio da “Illo Tempore”  il servizio che i bar potevano offrire a Trenitalia è stato sospeso.

Tutte le stazioni  invece , sono state  dotate di macchinette che emettono sia abbonamenti che biglietti con affianco anche quella per vidimarli.

…E fin qui non ci sarebbe ancora nulla di male, ma bisogna sapere che queste macchinette non sempre  funzionano;  la vidimatrice spesso e volentieri è fuori servizio.

Quando si sale su un treno bisogna salirci con un biglietto o abbonamento vidimato, ma se per disgrazia la vidimatrice non funziona, bisogna subito informare il controllore per evitare una multa salatissima.

E’ la storia di quella signora che era salita sul treno con l’abbonamento fatto nel bar, quando ancora li  facevano  lì e che andando a vidimare l’abbonamento trovò la macchinetta fuori servizio .

Salì sul treno, come tutte le mattine e come tutti i mesi, automaticamente, e si dimenticò di riferire il tutto al controllore. Nel viaggio di ritorno, dopo una giornata di lavoro e di episodi comunque lontani dai treni e dai viaggi, risalì di nuovo sul treno , questa volta da Avezzano e così fece per molti altri giorni.

Purtroppo fu multata dal controllore poiché l’abbonamento, che pure era stato regolarizzato economicamente, non era stato vidimato; la signora non sapeva che lo avrebbe potuto  vidimare anche nel viaggio di ritorno.

Quindi aspettò che le potesse essere tolta la multa ( del resto l’abbonamento era stato regolarizzato economicamente!!)  e non conoscendo le regole , seguendo solo un certo buonsenso di persona responsabile e rispettosa delle leggi, aspettò fiduciosa che tutto si sarebbe risolto per il meglio, sicura che non c’era né inganno,  né dolo.

Purtroppo per lei, però, le sue richieste non vennero accolte e poiché era passato troppo  tempo per legge,  anziché  50 euro si trovò a doverne riconoscere a Trenitalia 200 , solo perché la macchinetta per vidimare l’abbonamento non funzionava .

Non ebbe neanche il beneficio del dubbio, dopo aver esibito tutti gli altri vecchi abbonamenti regolarmente vidimati,  che conservava ancora con se con  un grande senso di coscienza  popolare.




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