Avezzano, la minoranza diserta il consiglio comunale



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Avezzano. La minoranza del consiglio comunale di Avezzano non si è presentata all’assise di oggi pomeriggio. Arriva un importante segno di dissenso e anche di protesta, dai 10 consiglieri di opposizione del Comune di Avezzano.

Erano ben 16 gli argomenti di cui trattare, come annunciato dal presidente del consiglio comunale Domenico Di Berardino.

Alcuni di carattere finanziario, “come l’approvazione del bilancio consolidato 2015, le variazioni al bilancio di previsione 2016 – 2018, il riconoscimento di debiti fuori bilancio relativamente a risarcimenti danni da R.c.t. per sentenze emesse in giudizio”.

Altri punti, invece, erano relativi a mutamenti di destinazione d’uso di aree gravate da uso civico e al recepimento dello studio di microzonazione sismica di primo livello.

Oltre all’assenza della minoranza, quello di oggi pomeriggio, è stato anche un consiglio comunale anche con qualche altro colpo di scena.

I provvedimenti sull’urbanistica, ad esempio, sono stati tutti ritirati dal sindaco Gianni Di Pangrazio. L’assessore Antonio Di Fabio, infatti, pur essendo estensore di ben quattro proposte urbanistiche, era assente.

Ma perchè i consiglieri di opposizione hanno dissertato il consiglio?

“Dopo 4 mesi di totale vacatio”, fanno sapere in una nota, “il presidente del consiglio convoca un’assise alle 18:30 con ben 16 punti all’ordine del giorno, tra i quali argomenti delicatissimi e controversi come la variazione di bilancio e direttive urbanistiche. Non è serio né rispettoso delle prerogative degli eletti dal popolo procedere secondo un costume che continua a comprimere ogni spazio di confronto e dibattito”. 

La circostanza è ancora più grave considerato che da oltre un mese era noto che oggi, 4 novembre festa della vittoria, sarebbero stati presenti in città il ministro degli Interni Angelino Alfano e il vice presidente della Camera dei deputati, Luigi Di Maio”.
“Nei prossimi giorni”, concludono i consiglieri, “l’opposizione farà conoscere alla cittadinanza la sua posizione di merito sia sulla variazione di bilancio, da bocciare in toto, sia sulle inaccettabili direttive urbanistiche dell’amministrazione!”.




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