Atti vandalici sulle mura della “chiesetta” di Poggio Cinolfo



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Carsoli. Imbrattate le mura della Chiesa della Madonna delle Grazie di Poggio Cinolfo di Carsoli. A scoprirlo sono stati i residenti la mattina del 2 maggio. Proprio nel piazzale antistante la “chiesetta”, così come denominata dai residenti, viene allestito l’altare per la celebrazione religiosa in onore della Madonna, che raccoglie i fedeli del paese e quelli che tornano in villeggiatura, per prendere parte alla suggestiva processione che ha come meta questa chiesa.

 

In merito a questi atti vandalici, di cui gli autori rimangono ignoti, lo storico Terenzio Flamini commenta: “L’ultimo oltraggio alla chiesa della Madonna delle Grazie mette ancora in evidenza i danni non dovuti alle intemperie, alla vetustà degli edifici, ai terremoti, alle frane, alle inondazioni ma perpretati da uomini che dalla loro parte hanno solo ignoranza, vandalismo, e talvolta volontà malevola e specifica di distruggere, di demolire, di annientare ciò che altri uomini con molti sacrifici, molta generosità e molta religiosa devozione, hanno edificato nei secoli.

La piccola chiesa della Madonna delle Grazie e dell’Acqua Santa o del Piano, così come la vediamo oggi, venne eretta il 14 giugno 1682, con l’unione di diverse donazioni della popolazione di Poggio Cinolfo, da Monsignor Corradini Vescovo dei Marsi il 14 giugno 1682. Quasi sicuramente sul posto, vi era già un edificio sacro.
Lo sfregio sul muro esterno richiama la nostra attenzione a vigilare attentamente su questi monumenti che in passato ma ancora adesso, esprimono la profonda, anche se semplice fede di tante donne, di tanti uomini che solo con il loro umile lavora hanno voluto e saputo mantenerci”.




Lascia un commento