Agenda digitale: firmato l’accordo. Le nuove generazioni diventano protagoniste



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Avezzano. E’ stato sottoscritto, nella Sala Consiliare del Comune di Avezzano, l’accordo “Rete per la cultura, la formazione e le competenze digitali della Marsica” tra il Comune di Avezzano, rappresentato dall’assessore Alessandra Cerone,  i dirigenti scolastici: Anna Amanzi dell’IIS “E. Majorana”, Fabiola Testa in rappresentanza del dirigente Francesco Gizzi del Liceo Scientifico “V. Pollione”, Corrado Dell’Olio  dirigente dell’Istituto “G. Galilei”, la Rettrice dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi e Stefano Piccone  del Polo ICT Abruzzo.  Presente alla firma il dirigente del Comune Sergio Natalia.

verardi-ceroneL’obiettivo dell’Amministrazione Comunale di Avezzano, come specificato da Alessandra Cerone,  è  quello di  tessere una rete, creare e mettere a sistema le migliori energie del territorio affinché si sviluppino sempre di più le competenze, soprattutto dei giovani studenti in materia digitale.

Obiettivo dell’agenda digitale non è solo a livello nazionale ed europeo, ma soprattutto della nostra Città, -prosegue l’assessore CeroneAvezzano ha preso su di sé l’onere di essere traino di tutti i paesi della Marsica che spesso non hanno le risorse di personale o aggiuntive come il nostro, e diventare il luogo in cui elaborare le proposte di crescita e di sviluppo. Le scuole superiori avezzanesi raccolgono gli studenti di tutta la Marsica, questo è un passaggio da sottolineare, quindi è fondamentale accompagnare i nostri ragazzi nella consapevolezza e nell’importanza di percorrere le vie della rete d’informatica”.

Promotore dell’iniziativa è Oreste Angeloni. “L’obiettivo si propone di proiettare la scuola dellolio-angeloni-verardinel pieno della trasformazione digitale della nostra Società. Diverse sono le iniziative e gli interventi, tenendo conto degli aspetti e delle specificità di ogni singolo istituto, creando dei percorsi “ad hoc”, specifici e attinenti alle competenze digitali”, commenta, “si potrà quindi affrontare questa situazione per poter dare una risposta al mercato del lavoro, con nuove figure professionali. L’agenda digitale è un quadro di alcune iniziative per traghettare, rinnovare la Società in tutti i suoi settori: pubblica amministrazione, scuola, imprese, fornendo servizi innovativi anche alla cittadinanza. Questa iniziativa riguarda la formazione in senso lato e pertanto, il luogo deputato per creare innovazione e conoscenza è la scuola, e da lì si deve partire.”  “Un’altra azione che si prefigge questo accordo, oltre a dover individuare fondi di finanziamento nazionali, regionali e comunitari -continua Angeloni – è imprescindibile che tutte le scuole di ogni ordine e grado siano collegate a banda ultra larga per permettere l’accesso veloce ad internet.”

Importanti passaggi della Rettrice della Università di L’Aquila, Paola Inverardi, che evidenzia la valenza dell’accordo in quanto negli obiettivi universitari c’è l’interesse a creare occasioni di collaborazione con gli istituti superiori, e ciò vuol dire avvicinare l’università agli studenti facendo percepire concretamente cosa vuol dire e quali opportunità può dare Continuare il percorso formativo nell’ università. “Un impegno che dovrebbe essere di tutto il Paese se si considera che si assiste ad una diminuzione a livello nazionale degli immatricolati nel sistema universitario. -sostiene Inverardi-Abbiamo il più basso indice di scolarizzazione superiore europeo e l’obiettivo Horizon2020 era di avere almeno il 40% della popolazione tra i 30 e i 34 anni con un titolo di istruzione superiore, l’obiettivo dell’Italia è del 27%. La qualità del capitale umano significa capacità di crescita e di sviluppo, e quindi necessari sono i percorsi formativi per entrare nel settore del lavoro e sfruttare al meglio le risorse del territorio. Il pregio di avere una Università che compre tutte le discipline dell’ICT in modo estremamente competitivo a livello nazionale ed internazionale, è un’opportunità da veicolare anche verso le imprese con un rapporto di scambio e di apertura.”

L’Università di L’Aquila ha presentato alla Presidenza del Consiglio un progetto che in parte andrà a valere sui fondi del cratere del 2009, per cui la FCA (Fiat Chrysler Automobili) aprirà un centro di competenze a L’Aquila sul veicolo connesso. Per veicolo connesso s‘intende un veicolo che ha la capacità di interconnettersi attraverso un’infrastruttura digitale con quella che esisterà sulle strade e preannuncia la realizzazione del veicolo a guida autonoma.

piccone-e-amanziIl Direttore Amministrativo e Finanziario dell’ICT Polo Abruzzo, Stefano Piccone ha sottolineato che l’iniziativa della stipula dell’accordo ha una valenza importante in quanto tende ad evidenziare quelle capacità che saranno molto apprezzate, vale a dire sollecitare gli istituti superiori e l’università a fare dei percorsi ad hoc che aiuteranno le imprese a individuare le risorse da coinvolgere ed  inserire in un contesto di sviluppo territoriale. “Il digitale nello specifico è per l’ICT la materia focus e fulcro e in questo momento ha bisogno di propulsione. Avere un net work che si sta formando e si propone di sviluppare competenza, cultura e di avvicinare le istituzioni scolastiche all’imprese fa da volano importante alla crescita del paese stesso.”

I dirigenti scolastici presenti all’incontro hanno manifestato il loro personale apprezzamento per la costituzione di questo accordo finalizzato a sviluppare le competenze digitali e far sì che gli studenti possano divenire protagonisti sul territorio.

Alcuni piani sono già stati avviati, come la banda l’ultra larga nella Regione Abruzzo, entro fine mese INFRATEL annuncerà il vincitore della gara (tra Enel e Telecom) e da lì si vedrà, in accordo con il Comune, come attuare questo percorso che riguarda in primis le scuole.  Un piano di intervento per stare al passo con trasformazioni non solo tecnologiche, sempre più veloci e che richiedono nuove professioni: diffondere la cultura I4.0 attraverso la Scuola Digitale e Alternanza Scuola-Lavoro in accordo con il Piano Nazionale.




Lascia un commento