Viabilità, le comunità di Filettino e Capistrello chiedono la riapertura della Simbruina, (SP63) che unisce Abruzzo e Lazio

Capistrello – Si riaccendono di nuovo i fari sulle frane e gli smottamenti della SP63, la Strada provinciale Simbruina che collega Capistrello a Filettino. Un’arteria che è anche cerniera fra Abruzzo e Lazio, la dove è segnato il confine fra la provincia dell’Aquila e quella di Frosinone.

Già nell’ottobre dello scorso anno, il Sindaco di Filettino, Gianni Taurisano e quello di Capistrello, Francesco Ciciotti, avevano inviato una lettera ai presidenti delle rispettive regioni, caldeggiando il trasferimento delle competenze relative alla gestione e alla manutenzione della strada montana, all’Anas.

Il segretario del circolo del PD di Capistrello, la scorsa settimana, aveva chiesto che la strada fosse affidata alle cure dell’Anas attraverso una petizione online che in poche ore aveva già raccolto moltissime adesioni. Anche il senatore del M5S, Primo Di Nicola, aveva ripreso il tema dopo aver effettuato di persona un sopralluogo sul posto.

La Provinciale 63 Simbruina, è una strada di montagna inserita in un contesto naturalistico unico, e oltre ad essere elemento attrattivo di un turismo di qualità a basso impatto ambientale, ha anche una valenza strategica di notevole importanza dal punto di vista logistico. In queste ultime ore anche sul versante laziale ci si sta attivando per dare forza all’iniziativa del PD di Capistrello.

I consiglieri di minoranza del Comune di Filettino hanno raccolto l’invito a aderire alla raccolta firme per la riapertura dell’arteria con contestuale passaggio della gestione all’ANAS. Per i residenti del piccolo centro montano, la fruibilità della Simbruina è un’esigenza prioritaria, legata non solo alle attività economiche, come l’allevamento e l’industria boschiva, ma anche alla necessità di poter ricorrere all’ospedale di Avezzano per le cure.

In queste ore sulla pagina facebook, Gli amici di Filettino, è comparso un post che esorta tutti a fare la propria parte a partire dalle amministrazioni di Filettino e Capistrello, e propone inoltre di organizzare una kermesse in Montagna col coinvolgimento delle autorità di entrambe le regioni, Lazio e Abruzzo per sensibilizzare le istituzioni sull’argomento