Magliano de’ Marsi – Dentro le strutture del Reparto Carabinieri Biodiversità a Magliano de’ Marsi si trovano attualmente 25 grifoni giunti dalla Spagna nel mese di Marzo.
Per la seconda metà di Settembre è programmata l’apertura delle gabbie per restituire gli esemplari alla natura.
L’operazione seguirà la tecnica del soft release, descritta dai tecnici con passaggi precisi: “prima i controlli sanitari e la marcatura, poi una decina di giorni di attesa, infine l’apertura senza presenza umana“, spiegano gli esperti di Rewilding Apennines. Questo sistema permette agli animali di uscire autonomamente senza subire alcuna forma di stress.
Ciascun esemplare liberato sarà dotato di un piccolo dispositivo GPS. Gli spostamenti rilevati sul territorio permetteranno di raccogliere dati fondamentali per la tutela della specie, poiché “i dati raccontano gli spostamenti meglio di qualsiasi avvistamento: i dormitori, le rotte, i siti di alimentazione e nidificazione“.
L’iniziativa coincide con la giornata del #VultureAwarenessDay e si inserisce in un programma di conservazione su larga scala.
L’impegno degli operatori si articola in diverse attività sul campo, a partire dai sopralluoghi costanti per prevenire l’avvelenamento fino alla ricerca scientifica sul possibile ritorno dell’avvoltoio monaco e del gipeto nell’Appennino centrale.
Per contrastare l’uso delle sostanze tossiche, che rappresentano una delle minacce principali, lavora l’unità cinofila antiveleno con i cani Wild e Julien.
L’azione sul campo è affiancata dal lavoro d’informazione svolto “nei paesi, nelle scuole, negli incontri”, nella convinzione che “rimettere in volo un avvoltoio richiede qualche mese. Rendere sicuro il territorio in cui volerà richiede molto più tempo, ed è la parte di lavoro in cui ci impegniamo di più”.
I 25 esemplari pronti al rilascio costituiscono il primo blocco di un progetto triennale che prevede l’immissione di una sessantina di grifoni.
L’intervento è condotto in collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro e l’associazione GREFA, con il supporto dell’European Wildlife Comeback Fund di Rewilding Europe e dell’Endangered Landscapes and Seascapes Programme della Cambridge Conservation Initiative.
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