Vaccini anti Covid-19 in azienda: tempi e modalità



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Nel corso della settimana appena passata sono state comunicate le modalità concordate da Governo e parti sociali per la vaccinazione dei lavoratori nelle aziende, così accelerare ulteriormente il piano vaccinale nazionale.
Il protocollo prevederebbe 3 possibili soluzioni di realizzazione:
– per quanto riguarda le aziende con dimensioni che lo consentano, si propenderebbe per il vaccino direttamente in azienda;
– per le imprese più piccole il vaccino verrebbe effettuato all’interno di strutture private, a seguito di convenzioni stipulate dai datori di lavoro o dalle associazioni di categorie;
– con il concorso delle sedi INAIL.
È importante sottolineare che le vaccinazioni non devono necessariamente interessare solo i dipendenti, ma possono comprendere anche i lavoratori in somministrazione impiegati dalle stesse aziende, i collaboratori e addirittura i familiari dei lavoratori, e non sono previste precedenze sulla base dell’età.
In ogni caso i datori di lavoro sono chiamati al supporto economico della parte organizzativa, dunque operatori sanitari, costi di struttura, attrezzature, materiali per la sanificazione, dispositivi di protezione e farmaci di emergenza come ossigeno, adrenalina e antistaminici.
Lo Stato invece, tramite le ASL, fornisce solo le dosi del vaccino e le siringhe da utilizzare per la somministrazione.
Per quanto riguarda le tempistiche, il commissario per l’emergenza Figliuolo ha reso noto che sono già 732 le strutture che sono state rese disponiibili dalle grandi aziende, gruppi o associazioni di categoria, che attendono il via libera dalle autorità sanitarie regionali. 
Il commissario ha però specificato che non potrà partire prima di aver concluso le vaccinazioni degli over 65 e dei pazienti fragili, salvo disponibilità delle dosi necessarie.
Figliuolo ha dichiarato che sono in arrivo oltre 5 milioni di dosi tra il 26 aprile e il 5 maggio, garantendo quindi che non ci vorrà molto prima che venga dato il via a livello nazionale. 
Si può ragionevolmente ipotizzare una partenza delle vaccinazioni negli hub aziendali entro il mese di maggio.