Vaccinarsi contro il Covid, l’esperienza di Giammarco De Vincentis: “rischio molto per colpa di chi è diventato una mina vagante”



Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email
Condividi su print

San Benedetto dei Marsi – Il nome di Giammarco De Vincentis è sicuramente noto ai nostri lettori. Solo qualche tempo fa abbiamo pubblicato una sua lettera aperta al Vescovo dei Marsi attraverso la quale lo pregava di poter ricevere l’eucarestia all’interno della struttura sanitaria nella quale era ricoverato. Desiderio poi esaudito grazie al sacerdote don Francesco Di Girolamo.

Giammarco De Vincentis è un persona fragile che, come più volte lui stesso ha raccontato attraverso i social, si trova a vivere condizioni di salute non semplici. L’uomo, oggi, lancia un suo appello e, contestualmente, condivide una riflessione in merito alla necessità di vaccinarsi contro il Covid.

Giammarco ha ricevuto la terza dose, “ho fatto il mio dovere” scrive. Giammarco si fida della scienza e della medicina: “Ieri ho fatto l’antinfluenzale tra una decina di giorni farò quello contro la polmonite“. La sua priorità è proteggersi, e proteggere, da determinati virus perché il rischio è alto. Le sue considerazioni sono serie: “per me è stato un modo per fare capire a chi non ha intenzione di vaccinarsi, che rischio molto per colpa di chi inconsciamente è diventato una mina vagante per noi e per altri. Non li giustifica il fatto che ci siano dei rischi come per ogni medicinale“.

De Vincentis ringrazia il personale del centro vaccinale di Pescina e i ragazzi della protezione civile. Conclude il suo messaggio con queste parole: “Abbiamo oltre al diritto, il dovere di difendere la nostra comunità. I nostri nonni hanno la guerra molti sono morti per salvare la patria“.

LEGGI ANCHE

Giammarco De Vincentis riceve l’eucarestia in clinica e ringrazia don Francesco Di Girolamo