Una cronaca della XV edizione del Premio Benedetto Croce



Pescasseroli – “Sei l’unico ad aver partecipato da 15 anni al premio Croce“, così mi ha saluto l’organizzatore del premio Croce, Pasquale D’Alberto il giorno 24 luglio mentre eravamo in per entrare in Piazza Umberto I, nelle vicinanze di Palazzo Sipari a Pescasseroli. Obbligatorio rispettare certi comportamenti di sicurezza per il Coronavirus anche per poter assistere al premio “Benedetto Croce”.

L’organizzatore apre i lavori presentando i relatori: i linguisti Luca Serianni, Francesco Sabatini, che ha donato al Sindaco e a Marta Herling un ritratto di Croce, la professoressa Emma Giammattei e Maurizio Tarantino, Direttore della Biblioteca Classense di Ravenna dove Croce, 100 anni fa, da Ministro della Pubblica Istruzione, presenziò al 600esimo anniversario della morte di Dante.

Saluto del Sindaco di Pescasseroli La Cesa che esordisce dicendo che è un onore ospitare questo premio ed è motivo d’orgoglio per tutto l’Abruzzo. Ringrazia gli organizzatori, Marta Herling e altri. Il dibattito si sviluppa su Benedetto Croce e Dante Alighieri, alla vigilia del 700esimo anniversario. Luca Serianni nel suo intervento critica alcuni versi di Dante. Maurizio Tarantino saluta l’Amministrazione di Pescasseroli, gli organizzatori e le giurie del premio e si dilunga poi a parlare di Croce, allora Ministro della Pubblica Istruzione quando, nell’estate del 1920, si recò a Ravenna e conclude dicendo che Croce è stato uno dei più grandi scrittori del 1900. Francesco Sabatini fa una lunga analisi mettendo a confronto Croce e Dante e parla della lingua verbale e scritta con una visione antropologica e strutturale. Si accenna al saluto inviato dal Ministro Franceschini al premio Croce, ricordando Croce, D’Annunzio e Dante.

Il 25 mattina si passa alla sala cinematografica dedicata regista Ettore Scola, da poco scomparso, dove si consegna il premio alla memoria a Remo Bodei, alla presenza della vedova Gabriella Giglioni e della figlia Chiara. Interessante è stata la relazione fatta dalla vedova Bodei. Prima della relazione sono state proiettate alcune immagini sulle trazioni di Pescasseroli. Pistilli, assessore alla cultura di Pescasseroli, dice che il premio Croce si porta avanti anche senza appoggio dei politici. Parla del Tratturo Pescasseroli-Candela, della pastorizia, del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise e delle faggete Vetuste.

Giancarlo Zappacosta dice che non sono molti i premi che si paragonano al premio Croce occorre, in furo impegnarsi a reperire fondi Europei. Poi parla di Economia e Turismo, del terremoto dell’Aquila, dicendo che L’Aquila è la città più bella del mondo, con il rifacimento degli antichi palazzi. Parla del rilancio della Cultura, dell’Ambiente, del Turismo e della Biodiversità. Marta Herling parla anch’essa del premio, ricorda Natalino Irti che tanto si è adoperato per questo premio e ricorda l’ultimo incontro con Modei avvenuto nel 2018 soffermandosi sull’Istituto degli Studi Storici che avvengono al Palazzo Marino di Napoli.

Pasquale D’Alberto approfitta, durante una breve pausa, per ringraziare le delegazioni di Riano e di Montenerodono, presenti per l’occasione, visto che Croce ha avuto legami con questi due “paeselli” per usare un termine di Croce. Dacia Maraini, presidente del Premio, dice che leggendo Croce ha capito che la cultura è un fatto sensuale e poi dice che ha conosciuto Modei in un viaggio dieci anni fa in viaggio in Messico che si parlò, in un convegno, di Paganesimo e Cristianesimo. La Filosofia non è altro che una riflessione sul cambiamento e la politica deve essere condivisa, ognuno con le proprie idee politiche.

Da ultimo la professoressa Gabriella Guglielmi Modei di Pisa, dopo aver fatto una sua relazione intorno alla figura di suo marito, rifacendosi all’Eneide, all’Odissea e all’Iliade, legge le motivazione che la giuria aveva preparato del premio alla memoria ringraziando la Giuria e saluta il Pubblico presente in sala. Di pomeriggio poi, nella stessa piazza, prima della premiazione, arriva il Ministro degli affari Regionali, Francesco Boccia, che tornado da Roccaraso, dove c’era stato un altro incontro con i Sindaci della zona, circa i problemi della Montagna, si sofferma anch’egli a parlare della figura di Croce. Dice il Ministro: “non potevo non essere presente”.

Intanto, mentre si procede alla premiazione, il Ministro viene accompagnato a visitare il vicino Palazzo Sipari, dove Croce è nato. Alla presenza della Maraini si procede alla consegna di un attestato di partecipazione alle responsabili degli istituti delle 32 giurie popolari che hanno preso parte al premio. Per la saggistica “Storia senza perdono” di Walter Barberis; per la narrativa giornalistica “La nuova stagione” di Silvia Balestra; per la letteratura giornalistica “Il coraggio e l’amore” di Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo. Del premio alla Memoria abbiamo già detto.

La Giuria ufficiale era composta da Dacia Maraini, Costantino Felice, Luca Serianni, Nicola Mattoscio, Michele Ainis, Alessandra Tarquini e Emma Giannetti. Nel 2021 verranno interessate 30 scuole di tutt’Italia con la speranza di avere la presenza, dice il coordinatore del premio, del Presidente della Repubblica Mattarella, per avviare le celebrazioni del Centenario del Parco Nazionale d’Abruzzo, (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise).