“Un viaggio indietro nel tempo”: in down per 7 ore Facebook, Instagram e WhatsApp



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“Un viaggio indietro nel tempo”, così molti utenti del web hanno commentato il blackout, durato dalle 17 di l’altro ieri fino a mezzanotte, che ha coinvolto i social Facebook, Instagram e WhatsApp. Senza questi social, divenuti ormai fondamentali nella nostra vita quotidiana, è venuta meno anche l’ormai basilare e scontata attività di mandare messaggi o condividere foto dei propri gattini e la comunicazione tra le persone è tornata alla vecchia e classica telefonata ed agli ormai obsoleti SMS. Un salto indietro di almeno 15 anni che ci ha fatto capire come ormai siamo dipendenti dal progresso. La causa del blackout social più lungo della storia sarebbe da ricercare in un’errata configurazione dei server di Facebook.

Lo riporta il New York Times che ha raccolto la spiegazione di John Graham-Cumming, chief technology officer di Cloudflare, una società di infrastrutture web.
La premessa è che i computer convertono siti web come Facebook.com in indirizzi numerici (IP), attraverso un sistema che l’esperto paragona alla rubrica di un telefono. «Il problema interno che si è verificato in Facebook – spiega Graham-Cumming, al Nyt – è stato l’equivalente del rimuovere i numeri di telefono degli utenti dai loro nomi in rubrica, rendendo impossibile chiamarsi»
. È come se improvvisamente fossero stati cancellati i percorsi che consentivano agli utenti di accedere ai server di Facebook. In pratica, milioni di smartphone e di altri dispositivi cercavano insistentemente di trovare le app di Facebook su Internet e questi tentativi inutili generano traffico che rallenta tutti gli altri accessi. Sempre il Nyt spiega che Facebook avrebbe inviato una squadra ad uno dei suoi data center a Santa Clara, in California, per resettare manualmente i server. Dunque smentita l’ipotesi di un attacco hacker alle piattaforme da parte di alcuni collettivi politici.