Allevamento isolato a causa della neve: 50 animali rischiano di rimanere senza cibo

Allevamento isolato a causa della neve: 50 animali rischiano di rimanere senza cibo

Castellafiume – Un allevamento di 50 animali, tra mucche, cavalli e pecore, è rimasto isolato a Castellafiume a causa della neve. Siamo in via Santi Benedetti, zona Ponte delle Pagliara, una strada di circa 1 km dove negli ultimi giorni si sono registrati forti disagi legati alla circolazione. Ad ostruire il passaggio, oltre alla neve, anche gli alberi caduti. A segnalarlo è il proprietario dell’allevamento che evidenzia che il problema si presenta ogni volta che ci sono abbondanti nevicate che compromettono la viabilità. Lo stesso allevatore avvisa che sono stati già richiesti i mezzi spazzaneve per liberare la strada che serve anche diverse abitazioni.

La neve che si scioglie genera il rio Santa Jona, l’acqua passa nel Fucino e raggiunge il Liri

La neve che si scioglie genera il rio Santa Jona, l'acqua passa nel Fucino e raggiunge il Liri

Santa JonaDal rio Santa Jona al Fucino e poi, scorrendo, fino al fiume Liri, questo il lungo tragitto compiuto dalle acque che il celanese Angelo Ianni ha immortalato nel suggestivo video che vi mostriamo. La neve caduta nella notte, lentamente, si va sciogliendo e, come racconta Ianni , le acque che ne derivano “confluiscono nel rio di Santa Jona fino ad arrivare nei canali dell’ex Lago del Fucino, per poi essere convogliate nel fiume Liri, sotto la grande galleria dell’Incile“.

L’acqua, come si vede perfettamente, scorre veloce e trasparente lungo il rio, un vivace ruscello che la natura genera da sé quando è il momento. “Ormai è un evento raro” commenta con una certa amarezza Angelo Ianni “perché il clima del nostro pianeta è cambiato“.

Il fiume Liri nel giorno di Natale, le suggestive immagini delle trote che risalgono la corrente

Il fiume Liri nel giorno di Natale, le suggestive immagini delle trote che risalgono la corrente

Capistrello – Nel giorno in cui la cristianità, da duemila anni, celebra la nascita di Gesù, anche il fiume Liri sembra aver voluto festeggiare l’evento, come testimoniano le suggestive immagini riprese da Franco Persia, componente dell’associazione, Gli Amici dell’Emissario, e appassionato di natura e fotografia.

Le riprese sono del 25 dicembre scorso. Complici le disposizioni governative che hanno segnato di rosso queste giornate, le immagini di Franco, ci restituiscono la struggente bellezza di un ambiente che, non appena l’attività dell’uomo inizia a rallentare, torna ad abbracciare come una mamma amorevole tanta bellezza.

Le trote Fario che saltano fra le rapide, lungo il fiume, per giungere nei luoghi dove depositeranno le uova, sono la testimonianza di una natura determinata, resiliente, che, se trattata con premura e attenzione, è capace di riprendersi i suoi spazi regalandoci in cambio colori, suoni e sensazioni uniche.

Il suono dell’acqua che scorre lesta fra le rocce levigate è lo stesso di diecimila anni fa, solo il suono però, perché l’acqua è diminuita nel tempo. Eppure, nonostante questo, lo spettacolo resta immutato, e il fiume va, scorre con i suoi mulinelli e i suoi fiotti che sembrano i riccioli ribelli di un bambino impertinente.

Il fiume Liri così antico eppure così giovane, con la sua forza e la sua purezza, è uno scrigno di tesori inestimabili. L’acqua, la natura, il muschio, la vegetazione, gli alberi silenziosi che assecondano il vento nel fondovalle che si apre verso sud, ogni elemento di questa valle sembra avere una ragione per stare dove sta.

Le specie che popolano questo universo di biodiversità, fanno della Valle Roveto un ecosistema speciale, unico nel suo genere, che va assumendo nel tempo una connotazione identitaria da preservare e valorizzare a beneficio di tutti. Le iniziative che a più livelli sono state promosse e avviate, con la partecipazione delle istituzioni, del mondo associativo e col supporto di molti privati, sensibili al tema, vanno in questa direzione.

Il racconto di Natale di Ignazio Silone in un video dell’Associazione Laboratorio Artigiano “Ennio Gentile”

Il racconto di Natale di Ignazio Silone in un video dell’Associazione Laboratorio Artigiano “Ennio Gentile”

Avezzano – Un video omaggio al noto scrittore di Pescina Ignazio Silone per salutare l’anno che sta per concludersi e dare gli auguri di “Buone feste”. E’ questo il “pensiero” di fine anno dell’Associazione Laboratorio Artigiano “Ennio Gentile” di Avezzano dove, nel 2019 e su iniziativa di Alessio De Stefano, nasce il progetto della “Piccola Biblioteca Marsicana”.

Nel video il doppiatore, attore e musicista avezzanese Giuseppe Ippoliti interpreta magnificamente, con la sua bellissima voce, il racconto di Natale dal titolo “Viaggio nella Marsica” ambientato attorno alla piana del Fucino.

Nel 1963 viene pubblicato, nella raccolta “Abruzzo”, un racconto di Ignazio Silone dedicato all’inverno nella Marsica. Tra nuovi costumi che si diffondono e antiche tradizioni dimenticate, lo scrittore ci coinvolge in una riflessione sul significato più profondo del Natale” ci confida Alessio De Stefano Presidente dell’Associazione.

“Le sue parole, soprattutto nel momento storico che stiamo vivendo, regalano una grande lezione di empatia ed umanità” continua De Stefano oggi, nel nostro Natale 2020 “a porte chiuse”, le parole del viaggio nella Marsica fanno entrare uno spiraglio di luce per restituire il senso dell’incanto. E lo fanno in una cornice di piccoli paesi, di solitudini e nebbia, ai margini di un sogno dove risiede ancora la volontà di un riscatto mai veramente compiuto”.

E conclude ricordando il cofondatore del Laboratorio scomparso recentemente.

Questo video è dedicato alla memoria di Emilio Mosca, cofondatore del Laboratorio e amico raro, scomparso lo scorso novembre. Il libro dove è custodita questa storia è stato donato proprio da lui. Il suo entusiasmo è stato, e sarà, fonte di stimolo per far crescere sempre nuove idee nei tempi che verranno.

Il video è disponibile su YouTube: https://youtu.be/6ow2JnSXKVw.

L’Abruzzo oggi è in zona arancione

L'Abruzzo oggi è in zona arancione
➡️Oggi riaprono i negozi, mercoledì le scuole medie. ➡️Mantenuto l’impegno di riaprire il commercio prima dell’Immacolata.
✍? Marsilio ha firmato l’ordinanza con la quale l’Abruzzo delinea il rientro in zona arancione. Già da questa mattina si applica in tutto il territorio regionale la disciplina prevista nelle cosiddette zone arancioni per gli esercizi commerciali. Il completamento del percorso avverrà mercoledì 9 con la riapertura delle scuole, dopo esattamente 21 giorni di disciplina in zona rossa. Per il resto valgono tutte le regole già previste per le zone arancioni.
✅Il monitoraggio del fine settimana ha fornito ulteriori dati confortanti, dei quali ha preso atto anche il Comitato Tecnico Scientifico regionale, la cui richiesta del 15 novembre scorso era stata all’origine dell’Ordinanza che ha portato la regione in zona rossa dal 18 novembre scorso. Non si registrava dal 23 ottobre scorso un numero così basso di nuovi positivi. Diminuiscono anche i ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica, mentre da metà novembre a oggi sono aumentati di alcune centinaia i posti letto complessivamente messi a disposizione del Covid.
Commenta Marsilio: Mi ero assunto la responsabilità di anticipare l’ingresso in zona rossa, con l’obiettivo di iniziare la “cura” necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza. I dati di due successivi report della Cabina di Regia nazionale e quelli dell’ultimo fine settimana dimostrano che l’obiettivo è stato raggiunto nel minor tempo possibile Si è così contemperata l’esigenza – che rimane prioritaria – di salvaguardare la salute pubblica e la vita umana, con quella di garantire la tenuta sociale ed economica.
Ho ritenuto di dovermi assumere la responsabilità – con questa nuova ordinanza – di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso. Si legge nel post di Marsilio che annuncia la notizia.

Vigili Del fuoco recuperano il cane intrappolato in un’auto nel torrente in piena

Vigili Del fuoco recuperano il cane intrappolato in un'auto nel torrente in piena
Vigili Del fuoco recuperano il cane intrappolato in un’auto nel torrente in piena
 
Momenti di paura per una donna che per cause in corso di accertamento ha perso il controllo della sua vettura per finire in un torrente in piena.
La donna fortunatamente è riuscita a uscire da sola dall’auto e a mettersi in salvo chiedendo aiuto ai passanti. Nella vettura purtroppo era rimasto intrappolato uno dei suoi cani.
Sul posto è intervenuta la Protezione Civile di Trasacco ed il sindaco Cesidio Lobene, i Carabinieri ed i Vigili Del Fuoco che hanno provveduto all’operazione di recupero dell’animale.

Finisce in un canale pieno d’acqua, lei si salva ma i cani sono ancora in macchina (Video)

Finisce in un canale pieno d'acqua, lei si salva ma i cani sono ancora in macchina (Video)

Momenti di paura per una donna. Per motivi ancora da verificare, perde il controllo della sua vettura e finisce in un canale pieno d’acqua.
E’ successo poco fa sulla strada che collega Collelongo a Trasacco. Purtroppo a causa della forte pioggia che si è abbattuta in queste ore la macchina è rimasta impantanata. La donna fortunatamente è riuscita a uscire da sola dall’auto e a mettersi in salvo chiedendo aiuto ai passanti.
Nella vettura purtroppo sono ancora intrappolati i suoi cani.
Sono in attesa dei soccorsi.

Notizia in aggiornamento

 

Camillo D’Alessandro denuncia lo “scandalo” dell’Ospedale di Avezzano in Parlamento

Camillo D'Alessandro denuncia lo "scandalo" dell'Ospedale di Avezzano in Parlamento

Avezzano – L’onorevole Camillo D’Alessandro, di Italia Viva, dopo aver scritto un’accorata lettera al Ministro Speranza, invitandolo a inviare degli ispettori presso l’Ospedale di Avezzano, è intervenuto in Parlamento portando all’attenzione dell’Aula la grave situazione sanitaria che caratterizza il più grande nosocomio della Marsica.

Voglio denunciare in questa Aula quello che sta succedendo nella mia Regione, in particolare in provincia dell’Aquila, nel Comune di Avezzano, meglio nell’ospedale di Avezzano“: così inizia l’intervento dell’on. D’Alessandro. “La cronaca nazionale sta raccontando una realtà scandalosa, nell’inerzia assoluta della Regione e della ASL competente“.

Dopo aver riportato tutti i disagi vissuti dai pazienti e dal personale che opera all’interno dell’Ospedale in questo difficilissimo momento, il parlamentare abruzzese denuncia che “la direzione della ASL sta di fatto interrogando il personale sanitario per scoprire chi ha diffuso il video che poi ha girato le cronache nazionali“.

E continua “la direzione della ASL invece di risolvere il problema e di dire grazie agli operatori sanitari, sta cercando di capire chi è responsabile della diffusione del video che denuncia la situazione dell’Ospedale di Avezzano. Chiedo al Ministro Speranza di mandare gli ispettori presso l’Ospedale di Avezzano“. Così si chiude l’intervento in Parlamento dell’on. D’Alessandro che sarebbe impegnato nella redazione di un dossier da inviare alla Procura della Repubblica.

Parco Nazionale della Majella, la capacità che ha permesso la cattura dell’Orsa Peppina (Video)

Parco Nazionale della Majella, la capacità che ha permesso la cattura dell'Orsa Peppina
L’orso sa arrampicarsi sugli alberi? Sa passare attraverso un piccolo buco per prendere del cibo? Sa trovare l’unica piccola interruzione della recinzione elettrificata? Sa essere così astuto da riuscire ad accedere al cibo anche quando c’è un solo modo per farlo?
Si, lo sa fare! Anche se è grande, grosso e un po’ goffo, l’orso è estremamente agile, intelligente e sorprendentemente capace di usare le “mani”.
I video registrati presso un ricovero per animali da cortile nel Parco Nazionale della Majella, mostrano in che modo la femmina adulta F1.99 (meglio nota come Orsa Peppina) apre una porta: semplicemente tirando.
Durante le sue incursioni nei pollai ha dimostrato di saper aprire i chiavistelli dei cancelli e di saper accedere al cibo desiderato nel modo più astuto possibile.
L’intelligenza degli orsi nel procurarsi il cibo rende difficoltosa la messa in sicurezza delle strutture ma, nello stesso tempo, permette ai tecnici del Parco di allestire trappole specifiche, come è accaduto durante un intervento della squadra di emergenza orso (BET team) per la cattura di F1.99 nel Parco.
L’orsa è entrata nella trappola e con le zampe anteriori ha tirato un sacco contenente mele che penzolava alla fine della struttura simile a un grande tubo. Non poteva certo immaginare che il sacco era collegato ad una porta che, sbattendo alle sue spalle, si è chiusa intrappolandola nella struttura.
Dopo ripetute incursioni dell’orsa in diversi paesi per nutrirsi di animali da cortile, alle 22:40 del 17 novembre scorso la strategia di cattura ha funzionato e F1.99 ha ora il suo nuovo radio-collare GPS, potente strumento di monitoraggio che aiuterà nello svolgimento delle attività previste nel Life ARCPROM per ridurre il conflitto uomo-orso.
La coesistenza con gli orsi può essere difficile ma non impossibile.

Amore in codice rosso. Un corto per la Giornata contro la violenza sulle donne

Amore in codice rosso. Un corto per la Giornata contro la violenza sulle donne

Abruzzo – In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, la Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, presieduta dalla Presidente Avv. Maria Franca D’Agostino, quest’anno più che mai ha voluto dare un segnale di speranza a tutte quelle donne che, in questo periodo di pandemia, a causa della convivenza forzosa con compagni violenti, subiscono umiliazioni, abusi e maltrattamenti e non trovano la forza di reagire.

A tal fine la Commissione si è attivata per promuovere la realizzazione di un corto, interpretato dall’attrice Tiziana Di Tonno, ispirato dal racconto di una storia vera di una donna vissuta nella nostra regione, che dopo anni di violenze e vessazioni, trova il coraggio di denunciare il proprio marito per ricominciare una nuova e serena vita con i suoi tre figli, a testimonianza della forza delle donne e della loro resilienza.

L’auspicio, – dichiara la Presidente – è che la storia raccontata con questo corto, possa dare un messaggio di speranza a quelle donne che subiscono maltrattamenti e il coraggio di denunciare le violenze subite. Nella giornata del 25 Novembre sono tante le iniziative che vengono promosse dalle associazioni, dagli Enti, dalle Istituzioni, ma non dobbiamo dimenticare che la violenza c’è ogni giorno e il peggior male sono l’ignoranza e l’indifferenza ed è per questo, che rivolgo un appello a tutta la politica a che vi sia un maggior impegno per la formazione e per la prevenzione, soprattutto a partire dalle scuole, in quanto solo con una campagna di sensibilizzazione potremo arginare questo male“.

Mi auguro che l’interesse e l’attenzione su questa tematica che vengono date nella giornata odierna rimangano alte tutto l’anno, anche alla luce dell’aumento delle richieste di aiuto e delle poche denunce effettuate, rispetto alle numerose chiamate che sono state inviate al 1522 durante lo scorso lockdown. Tale dato deve farci riflettere, in quanto la discordanza tra le denunce effettuate ai numeri telefonici messi a disposizione e le poche denunce ai Tribunali, pari al 70 per cento dei fatti denunciati telefonicamente, fanno ritenere che c’è ancora molto da fare per far sì che le donne si affidino completamente alle istituzioni e si sentano realmente protette”.

Al riguardo, sono tante le azioni volte a contrastare la violenza contro le donne che la Commissione sta portando avanti, prima fra tutte la revisione della legge regionale n. 31/2006, che disciplina i centri antiviolenza e le case rifugio, legge sicuramente datata e, in ogni caso, sorpassata dalla numerosa normativa intervenuta in materia a far data dal 2006.

Nella nostra regione, infatti – conclude la Presidente – manca un osservatorio regionale sui centri antiviolenza e sulle case rifugio, manca inoltre l’albo dei Centri anti violenza e delle Case rifugio accreditati dalla Regione con tutto ciò che ne consegue. Al riguardo, la Commissione, lo scorso maggio ha provveduto ad una audizione delle rappresentanti dei centri antiviolenza e delle case rifugio riconosciuti, proprio al fine di individuare le esigenze dei Centri anti violenza e delle Case rifugio per poi trasfonderli nella proposta di legge su cui si sta lavorando e che verrà a breve presentata in Consiglio Regionale


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