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Turismo delle radici, ad Ortucchio due americani per conoscere il paese d’origine dei loro familiari

Ortucchio – Viene ormai definito “turismo delle radici”, e già da tempo è oggetto di incontri e dibattiti anche presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, quel “tornare” in Italia per scoprire, conoscere i luoghi da cui sono partiti, decenni fa, i loro avi.

La signora Linda Louise Spadafora ed il figlio Jospeh Pikiewicz sono un esempio calzante di questo tipo di turismo: la nonna di Linda, Mary Josephine Amicone, infatti, nacque ad Ortucchio nel 1879 e morì in Pennsylvania nel 1954, il nonno Nicolò Verrucci, invece, a San Valentino (Pescara) nel 1875.
Nicolò in America, divenne Nicholas Veroche per un errore comune a quell’epoca, infatti non era insolito che al momento dell’arrivo i nomi venissero trascritti in maniera errata.

I nonni di Linda, si sposarono nel Santuario di Sant’Orante, ad Ortucchio, nel 1898 e due anni più tardi, nel 1900, Nicolò partì per gli Stati Uniti e fu seguito dalla moglie solamente nel 1906.
Insieme ebbero tredici figli, tra questi, anche la mamma della signora Linda che, nella giornata di ieri, ha visitato Ortucchio insieme al figlio Joseph, e orgogliosa ci ha mostrato le foto della sua famiglia, dei suoi nonni.
Con grande attenzione, mamma e figlio, hanno seguito il racconto di Paola Mariani, Presidente della Pro-Loco Ortigia che ha accolto lei e il figlio nel Castello Piccolomini.
I due turisti hanno poi ascoltato con piacere anche Mario Gigli, profondo conoscitore della storia di Ortucchio che ha accompagnato gli ospiti nella caratteristica chiesa di Sant’Orante.

Linda e Joseph si sono detti meravigliati dalla bellezza del castello, del panorama, e dalle opere custodite nel Santuario di Sant’Orante, e ammirati, commossi nell’ammirare le immagini che Mario Gigli ha mostrato loro sulla chiesa distrutta dal devastante terremoto del 1915, proprio l’anno nel quale, in America, nacque la mamma di Linda.

<<Sono sempre più numerosi – ci racconta Paola Mariani-  i turisti che arrivano ad Ortucchio per visitare il Castello, vanto di tutta la popolazione, anche perché hanno alle spalle un antenato che da qui è partito decenni fa, e rivedere i luoghi che hanno segnato la loro vita, è sempre un momento di grande emozione. Così come rendersi conto della storia che ha segnato Ortucchio, il suo lago prosciugato dai Principi Torlonia e che ha cambiato radicalmente il loro futuro visto che da pescatori si sono trasformati in contadini.>>

Mario Gigli, memoria storica del paese, è sempre pronto a regalare a questi particolari ospiti curiosità e dettagli sul passato degli ortucchiesi ed in particolare sul Santo Patrono e sulla Chiesa, a cominciare dalle trasformazioni che ha subito con la ricostruzione post-terremoto.
A corredare le sue parole ci pensano le meravigliose immagini tratte dai libri a cura dell’Associazione culturale “Il Castello”, presieduta da Ercolino Gigli, che lasciano davvero senza parole i turisti, ma anche gli ortucchiesi.

Ad accompagnare la signora Linda ed il figlio Joseph in questo viaggio alla ricerca delle proprie radici, Alberto Lalla, direttore del Museo Nina di Civitella del Tronto che oltre a portare questi turisti nei luoghi originari delle loro famiglie, completa la scoperta del loro passato con accurate ricerche genealogiche anche per trovare parenti in Italia e, magari, riallacciare con loro dei rapporti.
Proprio Alberto Lalla ci ha dichiarato: <<Il nostro obiettivo è quello di riportare gli abruzzesi nel mondo nella nostra bellissima terra per fargliela conoscere ed apprezzare.>>

 

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