TUA, famiglie della Vallelonga sul piede di guerra 



Villavallelonga –  Cresce il fronte anti rialzi e disservizi: “Ci aspettiamo atti di responsabilità e rispetto dei marsicani da parte di TUA”, all’orizzonte proteste e boicottaggi.

Inizia il conto alla rovescia per l’avvio dell’anno scolastico e la notizia di aumenti del costo dei trasporti allarma le famiglie degli studenti della Vallelonga, che si appellano alla TUA. 

Malgrado le piogge degli ultimi giorni, l’estate regna ancora sovrana ma, per diverse famiglie della Vallelonga, in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico, fissato alla metà di settembre, già si addensano nuvoloni neri all’orizzonte.

É memoria corrente quella delle numerose dispute createsi tra utenti marsicani e TUA, l’azienda unica del trasporto pubblico abruzzese; motivo del contendere, spesso, le condizioni dei mezzi utilizzati dall’Azienda e le condizioni stesse dei viaggi, soprattutto per quanto attiene agli autobus destinati a servire le centinaia di studenti marsicani che ogni giorno si recano a scuola negli istituti avezzanesi: la capienza nominale dei mezzi si traduce, nei fatti, per lo più, nella costrizione dei ragazzi – e di qualche malcapitato viaggiatore, avventuratosi per esigenza nelle fasce orarie n cui si muovono specialmente gli studenti – in viaggi al limite del tollerabile, ammassati l’uno sull’altro.

Con evidente rischio anche per la sicurezza, in caso di frenata del mezzo o in caso di condizioni meteo e stradali non ottimali, condizioni ricorrenti nella Marsica per buona parte dell’anno. Non solo: nota dolente, che ha visto spesso le famiglie sulle barricate, il costo dei biglietti e degli abbonamenti. I costi sono stati innalzati dal 1° settembre 2016, ma è innegabile che pesino, nel budget di una famiglia media, assieme alle altre spese obbligatorie per assicurare la frequenza dei ragazzi, anche solo per il ciclo scolastico obbligatorio, e ancor più per i cinque anni regolari di corso per quanti intendano assicurare un’istruzione media ai loro pargoli.

Proprio il costo degli abbonamenti agita da qualche giorno le famiglie della Vallelonga, allarmati da notizie di rialzi ulteriori: “Siamo i genitori dei ragazzi della Vallelonga che per recarsi a scuola ogni anno devono provvedere a munirsi di un abbonamento presso la società di trasporti Tua”, hanno spiegato i rappresentanti del costituendo omonimo comitato, “Ci è giunta notizia che, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, ci sarà un ulteriore aumento. È inaccettabile tutto ciò, in quanto già l’abbonamento ha un costo eccessivo e inoltre per tutto l’anno i nostri ragazzi sono costretti a viaggiare come sardine e questo comporta numerose liti. Abbiamo inviato una mail alla TUA e per conoscenza alla Regione Abruzzo. Attendiamo notizie, smentite ovviamente, certe e celeri”, concludono i rappresentanti. “Attendiamo smentite riguardo ad aumenti ventilati”, fa loro eco Maria, in rappresentanza di famiglie di studenti di Luco dei Marsi, “Ma anche di sapere che la TUA ha finalmente deciso di corrispondere con un servizio dignitoso i costi dei biglietti e abbonamenti, anche per quanto riguarda, a Luco dei Marsi, i punti vendita: si sono verificati casi di ragazzini multati perché l’unico punto vendita in paese era rimasto senza ticket o, per vari motivi, dal lavoro dei genitori a altri impedimenti, abbiamo trovato l’esercizio chiuso e perciò non abbiamo potuto acquistare biglietto o abbonamento.
Sul sito dell’Azienda sono segnalati due punti vendita, uno dei quali, in realtà, ha smesso da tempo di fornire il servizio, per i suoi buoni motivi. Le multe, salate e a quanto pare espresse per i nostri ragazzi, sono arrivate implacabili.
Perché allora non posizionare in paese delle macchinette automatiche per l’erogazione dei biglietti o permetterne l’acquisto a bordo, come in tutti i posti civili?…
Le risposte sono varie, e nessuna piacevole. Invitiamo l’azienda ad atti di responsabilità e di rispetto dei cittadini di Luco e della Vallelonga, come di tutta la Marsica
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In difetto, procederemo a tutte le forme di protesta reputate utili, fino all’organizzazione di trasporti alternativi tra gruppi di famiglie e di utenti marsicani solidali”.