Truffa della benzina: qualcuno ci prova anche ad Avezzano, fate attenzione

Avezzano – Nella serata di ieri, lungo via Corradini, nei pressi dell’Istituto don Orione, un giovane sui trent’anni, abbronzato e con una cadenza poco locale, ha chiesto a due ragazze di poter avere dei soldi in prestito per fare benzina.

La testimonianza ci giunge proprio da una delle due potenziali “vittime” di quella che hanno già denominato la “truffa della benzina“. La lettrice ci spiega nel dettaglio: “si è avvicinato dicendo che non so dove aveva dimenticato la tracolla con i soldi, che doveva tornare a Ceccano [comune in provincia di Frosinone, ndr] e che gli servivano 20 euro per fare benzina. Io e la mia amica non ci siamo cascate“.

Il problema è che, invece, qualcuno “ci casca”. Infatti, come racconta la ragazza, “un altro signore gli ha dato 5 euro“. Ed è questo il problema: dare credito a un sedicente soggetto in difficoltà che, in realtà, si approfitta della generosità o dell’ingenuità di altri.

Tra l’altro, per rendersi più credibile, il truffatore promette di rendere indietro il denaro preso in prestito attraverso una ricarica telefonica o andando a casa del benefattore. Addirittura può promettere di lasciare in pegno un suo documento. In realtà la restituzione non avviene mai ed è sconsigliabile fornire il proprio numero di telefono o il proprio indirizzo a sconosciuti.

Episodi di questo genere, a quanto pare, si sono verificate in svariate località italiane. Ora sembra che la “truffa della benzina” si stia tentando anche ad Avezzano. La cosa migliore da fare, ovviamente, è non dare credito a queste persone, nel caso si dovesse incappare in tali incontri, si può evocare l’aiuto delle forze dell’ordine e verificare il reale stato di bisogno di chi ci chiede dei soldi per strada.